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Accompagnamento e sostegno alla famiglia adottiva e preadottiva*

*Con questo termine si intende la famiglia in cui il bambino/ragazzo viene inserito (in famiglia) con un affidamento preadottivo della durata di un anno, concluso il quale con decorso positivo, viene pronunciata l'adozione

La famiglia che si è costituita a seguito di adozione nazionale o internazionale viene accompagnata e sostenuta, per almeno un anno, dall'assistente sociale adozione competente territorialmente e da eventuali altri servizi di cui si ravvisa la necessità, nel delicato compito di fare famiglia (diventare sul piano affettivo e relazionale rispettivamente genitori e figli) al fine di favorire una positiva integrazione del bambino/ragazzo adottato nella nuova famiglia e nel nuovo contesto sociale di vita. Se è necessario l'accompagnamento può proseguire per un secondo anno.

Tale attività viene svolta, per le adozioni internazionali, laddove è possibile in modo integrato con gli operatori degli enti autorizzati che hanno svolto le pratiche di adozione nello stato di provenienza degli adottati.

Chi può richiedere

L'accompagnamento può essere richiesto dalla famiglia o offerto dal servizio sociale adozione a cui il tribunale per i minorenni assegna il compito di monitorare l'andamento dell'adozione; tale compito è previsto dalla legge n.184/'83 agli articoli 22 e 34.

Qualora subentrassero difficoltà o problemi negli anni successivi la famiglia può rivolgersi per un supporto e/o confronto all'assistente sociale che l'ha accompagnata nel primo periodo post-adottivo o ai servizi sociali territoriali.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 14 Marzo 2018

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