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Contributo sul canone di affitto

L’intervento pubblico volto a sostenere i nuclei familiari che si trovano in una condizione di difficoltà economica e di disagio abitativo è attuato attraverso differenti tipologie di sostegno: tra queste è prevista la concessione di un contributo finalizzato all'abbattimento di una parte del canone di locazione per alloggi locati sul libero mercato.

L’agevolazione, commisurata alla condizione economico-patrimoniale e al canone mensile di locazione, è concessa dalle Comunità di Valle e dal Territorio Val d’Adige (Comune di Trento) ai nuclei familiari in possesso dei requisiti di legge e di un regolare contratto d’affitto.

Il contributo, sulla base delle graduatorie annuali approvate dagli Enti locali e delle risorse finanziarie disponibili, è concesso per la durata massima di 12 mesi e, previa presentazione di una nuova domanda, può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. E' prevista l’interruzione di un anno dopo la concessione del contributo per due periodi consecutivi tranne che per i cd. ”soggetti deboli” (persone ultrasessantacinquenni; con invalidità pari o superiore al 75%; con accertata difficoltà a svolgere gli atti quotidiani della vita o che versano in una condizione di grave difficoltà economica o sociale, correlata a situazioni di necessità abitative, valutata dall'ente territorialmente competente che attesta la comprovata incapacità di risolvere autonomamente il disagio) che, se in possesso dei requisiti di legge, possono ottenere il riconoscimento dell’agevolazione senza interruzioni.

Chi può fare domanda

Per ottenere l’agevolazione è necessario essere in possesso, al momento della presentazione della domanda, di un contratto di locazione stipulato ai sensi dell’articolo 2 della Legge 431/1998 e dei requisiti previsti dalla legge provinciale 7 novembre 2005, n.15 nonché delle condizioni indicate dal relativo regolamento di esecuzione.

Possono richiedere il contributo:

- i cittadini italiani, dell’Unione Europea o di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure del permesso di soggiorno e in costanza di lavoro o iscritti alle liste del Centro per l'impiego ;

- residenti in Italia per almeno 10 anni e residenti in un Comune della provincia di Trento in via continuativa da almeno 3 anni;

- in possesso di un indicatore ICEF non superiore a 0,23 punti. Tale indice può aumentare o diminuire di 0,02 punti a discrezione di ciascun Ente locale.

L’intero nucleo familiare non può avere la titolarità, con riferimento al triennio precedente la data di presentazione della domanda, di un diritto di proprietà, usufrutto o abitazione su un alloggio adeguato, ad eccezione del caso in cui il titolo di disponibilità dell’alloggio sia cessato a seguito di vendita coattiva. E’ considerato inadeguato l’alloggio privo di servizi igienici o con servizi igienici esterni o quello per il quale sia stata dichiarata l’inagibilità.

Aventi diritto
Come aderire

La domanda di contributo integrativo affitto è presentata annualmente all’Ente locale sul cui territorio è ubicato l'alloggio e ove il nucleo familiare ha stabilito la propria residenza anagrafica.

Documentazione necessaria da allegare alla domanda è l’attestazione ICEF ("ICEF l'Accesso all'edilizia pubblica") relativa alla condizione economico-patrimoniale del nucleo familiare.

Per ottenere l’attestazione ICEF il cittadino deve rivolgersi, previo appuntamento telefonico, ad uno degli sportelli dei soggetti accreditati (patronati, Caf, sindacati). La dichiarazione ICEF è gratuita.

Per saperne di più

Le informazioni possono essere richieste contattando direttamente l'Ente locale di residenza o consultando il sito istituzionale dello stesso.

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Pagina pubblicata Martedì, 06 Marzo 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 05 Giugno 2020

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