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Assegno Unico Provinciale - AUP

Il nuovo strumento messo a punto dalla Provincia di Trento per contrastare la povertà e consentire a tutti i nuclei familiari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare i propri bisogni.

L’assegno unico provinciale è un nuovo strumento di sostegno alle famiglie e ai singoli, a carattere universalistico, con il quale la Provincia autonoma di Trento intende perseguire obiettivi di equità, semplificazione amministrativa e razionalizzazione degli interventi con l’individuazione di un unico indicatore d’ingresso, omogeneo e trasparente, quello dell’ICEF, ma prevedendo soglie diverse a seconda dell’obiettivo: 0,16 per il sostegno al reddito; 0,30 per il sostegno garantito alle famiglie con figli; 0,40 per le misure a sostegno della frequenza degli asili nido. Le famiglie con una sola domanda possono accedere ad un beneficio che va ad assorbire una serie di contributi abrogati dall’introduzione dell’AUP (assegno regionale al nucleo familiare, reddito di garanzia, contributo famiglie numerose, assegno integrativo invalidi e detrazione dell’addizionale regionale all’irpef per famiglie con figli) per alcuni dei quali contava l’ICEF, per altri il reddito, per altri ancora il numero di componenti della famiglia.

L’assegno unico provinciale (AUP) si articola in:

  • Una quota “universalistica di sostegno al reddito” - finalizzata a garantire una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali della vita dei nuclei familiari (misura di contrasto della povertà - in sostituzione del reddito di garanzia);
  • Una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al “soddisfacimento di bisogni particolari della vita”, individuati in prima applicazione nel:
  1. mantenimento, cura, educazione e istruzione dei figli, compreso l’accesso ai servizi per la prima infanzia (in sostituzione dell’assegno regionale al nucleo familiare, contributo famiglie numerose, detrazione dell’addizionale regionale all’irpef per famiglie con figli);
  2. sostegno alle esigenze di vita dei componenti invalidi civili (in sostituzione dell’assegno integrativo invalidi).

SOSTEGNO AL REDDITO (QUOTA A)

Per quanto riguarda la quota di assegno unico finalizzata al sostegno al reddito, le principali novità riguardano:
· durata annuale dell’erogazione, con possibilità di rinnovo senza soluzione di continuità;
· innalzamento della soglia di condizione economico-patrimoniale di accesso e quantificazione da 0,13 a 0,16 per i nuclei familiari in condizione economico medio-bassa (aventi ICEF tra 0,08 e 0,16);
· condizionalità legata alla classe di profilazione attribuita dal centro per l’impiego, che stima il grado di difficoltà nella ricerca di un’occupazione. Le persone con indice di occupabilità molto basso, saranno coinvolte in attività utili per la collettività o a percorsi di inclusione sociale.

SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA (QUOTA B1)

Per quanto riguarda le politiche per il sostegno alla famiglia e alla natalità, le principali novità riguardano:
· il sostegno a tutte le famiglie fino alla maggiore età dei figli;
· il rafforzamento del peso dei figli nella determinazione dell’importo dell’assegno, rispetto ai criteri attualmente vigenti (scale di equivalenza);
· l’introduzione di un premio alla nascita del terzo figlio.

ACCESSO AI SERVIZI PER L’INFANZIA (QUOTA B2)

Per quanto riguarda le famiglie che usufruiscono di servizi per l’infanzia, si è introdotta una tariffa massima di accesso al servizio (250 €, che si riduce a 150 € per il secondo figlio) in relazione alla condizione economica, che va a ridurre significativamente gli attuali costi sostenuti dalle famiglie.

SOSTEGNO ALL’INVALIDITA’ (QUOTA C)

Le novità sul versante dell’intervento rivolto agli invalidi civili riguardano un cambio di prospettiva per cui la persona disabile è sostenuta, non più in relazione alla sua permanenza nel nucleo familiare, bensì in ragione della gravità della sua condizione di invalidità, dell’età e della condizione economica, senza però far venir meno l’aiuto a quelle famiglie che devono sostenere il peso di un figlio invalido.

Contatti

Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa - Provincia Autonoma di Trento
E-mail:
agenzia.prev@provincia.tn.it
Telefono principale:
0461/493234
Sito web:
Chi può fare domanda

La richiesta del beneficio è presentata da un componente del nucleo familiare beneficiario.
Ai fini della quantificazione dell'assegno unico non si considerano i seguenti componenti del nucleo familiare:
a) chi di fatto non coabita;
b) componenti maggiorenni che, al momento della domanda, non hanno residenza continuativa in un comune della provincia di Trento da più di tre anni maturata nel decennio antecedente alla data di presentazione della domanda o, in alternativa, la residenza storica di quindici anni di cui almeno uno maturato nell'anno antecedente alla data di presentazione della domanda;
c) componenti detenuti in istituti di pena;
d) componenti ospitati per un periodo pari ad almeno 30 giorni presso strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie o socio-assistenziali, fatto salvo il caso in cui il nucleo sia inserito nella sua interezza, anche a titolo di convivenza anagrafica, in strutture che non garantiscono la completa copertura dei bisogni primari, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. e), ultimi due periodi, del Regolamento;
e) componenti per i quali è stata avviata la procedura di cancellazione per irreperibilità o condannati per reati nei confronti degli altri componenti il nucleo da valutare.

Come aderire

La richiesta del beneficio é presentata da un componente del nucleo familiare beneficiario. La domanda va presentata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa anche attraverso gli sportelli periferici della Provincia e gli istituti di patronato. La domanda potrà essere presentata da metà ottobre 2018 al 30 novembre 2018. La concessione dell'assegno é disposta con provvedimento del Dirigente dell'APAPI entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Giorni di attesa, dalla richiesta
90
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Pagina pubblicata Mercoledì, 14 Marzo 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 27 Settembre 2018

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