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Sostegno alle lavoratrici autonome e libere professioniste assenti dal lavoro per gravidanza o maternità o per esigenze legate alla crescita dei figli

Agenzia del lavoro sostiene il finanziamento di progetti di sostituzione, parziale o totale, delle imprenditrici e delle lavoratrici autonome per motivi legati alla gravidanza, nonché per necessità conciliative nei confronti di figli di età inferiore ai 12 anni.

A tal fine concede contributi fino a € 20.000,00, che possono arrivare fino a € 25.000,00 in caso di sostituzione con una persona iscritta al Nuovo Registro Provinciale Co-manager. Per ogni figlio l’intervento può essere attivato una sola volta e non possono essere attivati più progetti contemporaneamente. Nel caso di sostituzione parziale, il contributo viene riproporzionato.

In ogni caso, alla data di avvio del progetto, la persona individuata per la sostituzione deve essere iscritta al Nuovo Registro Provinciale Co-manager o avere un’esperienza pari ad almeno 3 anni continuativi di lavoro autonomo o subordinato, esclusi i periodi di apprendistato.

I contributi vengono concessi in caso di mancata attivazione del bando nazionale relativo ai progetti previsti dall’art. 9 L. 53/2000, comma 1, lett. c), o in alternativa, nel caso il progetto sia stato escluso dal suddetto bando per carenza di risorse finanziari. I contributi sono erogati ai sensi ai sensi del Regolamento UE 1407/2013 (de minimis).

I Progetti possono avere una durata massima di 18 mesi.

Chi può fare domanda

Madri con impegni di cura e assistenza nei confronti di figli di età inferiore a 12 anni conviventi, che partecipano al lavoro personalmente, con continuità e prevalenza temporale, iscritte da almeno 6 mesi ad un’assicurazione obbligatoria a fini previdenziali e assistenziali, rientranti nelle seguenti categorie:

- imprenditrici con sede legale o operativa in provincia di Trento, con meno di 10 dipendenti;

- lavoratrici autonome che operano in provincia di Trento;

- socie di società con sede legale o operativa in provincia di Trento con meno di 10 dipendenti;

- le familiari partecipanti all’impresa di cui all’articolo 230 bis c.c. (in tal caso la sostituzione non può avvenire con i partecipanti all’impresa familiare di cui all’art. 230 bis c.c. o con gli associati in partecipazione di cui agli articoli 2549 e seguenti del c.c.);

- le collaboratrici coordinate e continuative che operano in provincia di Trento.

Come aderire

La domanda va presentata all’Agenzia del Lavoro.

Per saperne di più

Agenzia del lavoro - Provincia autonoma di Trento

Servizio Attività per il lavoro, i cittadini e le imprese

Ufficio Servizi per l’impiego

via Guardini, 75 – 38121 Trento

Tel. 0461/496036 - 496025

Numero verde: 800 264 760

occupazionefemminile.adl@provincia.tn.it

www.agenzialavoro.tn.it

Normative

Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura. Testo approvato dalla Commissione provinciale per l’impiego con deliberazione n.447 del 16/01/2020 adottato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 75 del 24/01/2020, modificato con deliberazione della Giunta provinciale n. 2039 del 26/11/2021.

Legge Provinciale 16 giugno 1983, n. 19, Organizzazione degli interventi di politica del lavoro.

Regolamento UE 18/12/2013 n.1407.

Punti di contatto

Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento

  • E-mail: occupazionefemminile.adl@provincia.tn.it
  • Telefono principale: 0461/496036 - 496025
  • Telefono secondario: Numero verde: 800 264 760
  • Sito web: Agenzia del lavoro
  • Indirizzo: Via Guardini, 75 - 38121 Trento
Pubblicato il: Mercoledì, 07 Marzo 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 03 Febbraio 2022

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