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Secondo Bando 2015

Il Protocollo d'intesa e l'Accordo di collaborazione sottoscritti nel dicembre 2014 della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma ­ Dipartimento per le politiche della famiglia ­ e dalla Provincia autonoma di Trento, che gestisce il marchio Family Audit, hanno dato il via ad una seconda sperimentazione nazionale riservata ad organizzazioni che intendono attivare al proprio interno azioni a favore della conciliazione vita­-lavoro attraverso il percorso di certificazione Family Audit.

L'Avviso del Governo con l'attivazione del secondo Bando nazionale, a favore di 50 organizzazioni pubbliche o private italiane, è stato pubblicato il 15 aprile 2015. Si sono aperte così nuove ed importanti prospettive di diffusione del marchio presso aziende ed enti interessati a sperimentare soluzioni organizzative a favore dei propri lavoratori e delle loro famiglie. La scadenza dell'adesione è stata fissata al 31 maggio 2015.

Le organizzazioni che aderiscono alla sperimentazione, grazie all'intervento del Dipartimento, usufruiscono di riduzioni sui costi della certificazione. Il marchio viene rilasciato dall’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento dopo un iter preparatorio indicato dalle Linee guida Family Audit. 

Questo secondo Avviso ribadisce l'interesse delle Istituzioni verso lo standard  Family Audit  sia per potenziare il processo di diffusione a livello nazionale dei sistemi di certificazione aziendale e familiare, in conformità con quanto stabilito dal Piano nazionale per la famiglia, sia per promuovere il benessere familiare attraverso la realizzazione concreta e partecipata delle misure di conciliazione famiglia e lavoro all'interno delle organizzazioni pubbliche e private.

La Giunta Provinciale di Trento, con deliberazione n. 1768 di data 19/10/2015 ha approvato il Progetto esecutivo. Si dà il via ufficiale, quindi, al percorso di certificazione alle 51 nuove organizzazioni che hanno aderito. Tale progetto riporta nello specifico il modello di governance con la descrizione sia degli attori coinvolti con i relativi ruoli e funzioni, sia delle attività previste comprensive della documentazione e strumentazione funzionale all'implementazione della sperimentazione nazionale, sia infine della tempistica e dei costi.

Pagina pubblicata Venerdì, 23 Febbraio 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 30 Marzo 2018

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