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Il Family Plan si presenta: porte aperte alla digitalizzazione dei Piani comunali

Il 10 febbraio si è tenuto il webinar di presentazione del progetto Family plan ad oltre 100 amministrazioni comunali

Ha aperto il congresso Mattia Gottardi, Assessore agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale, Provincia Autonoma di Trento che ha dichiarato: “la certificazione familiare dei comuni è stata la base di partenza e ringrazio Malfer che è stato il promotore dell’iniziativa per una buona strategia di implementazione ulteriore in interoperabilità istituzionale. Il Consorzio dei Comuni è partner del progetto digitale che è innovativo ed ambizioso e, soprattutto, fattibile. Oggi al webinar ci sono oltre 100 amministrazioni collegate e questo dato conferma l’attenzione della comunità a questo progetto.”

Ha preso poi la parola Cristiana Pretto, Dirigente Generale UMST Semplificazione e digitalizzazione, che ha presentato gli obiettivi strategici di innovazione digitale della Provincia Autonoma di Trento. “Il paradigma è coinvolgere tutti gli enti, in primis i comuni, per un accompagnamento alla transizione al digitale. La richiesta dagli utenti: chiedono servizi erogati digitalmente che abbiano una modalità di utilizzo fruibile e anche via smartphone. Gli operatori della pa devono favorire questo processo e tempi più rapidi di risposta. Ecco alcuni esempi: il sistema di identità digitale SPID, I pagamenti elettronici PagoPA, la App IO. Abbiamo usato un metodo di collaborazione strategica: in aprile 2020 abbiamo siglato col Consorzio dei comuni un accordo che riguarda l’erogazione di servizi online e l’omogenizzazione dei siti dei comuni. Negli ultimi 12 mesi abbiamo prodotto e offerto alla cittadinanza oltre 15 nuovi servizi digitali e gestito 64.000 domande online suddivise tra imprese e cittadini.”

Presente al meeting anche Luciano Malfer, Dirigente generale dell’Agenzia provinciale per la famiglia, che ha presentato il Piano di legislatura provinciale su famiglia e natalità con focus sui Comuni “amici della famiglia”. “Presento innanzitutto il Piano strategico per la famiglia – ha esordito - che è composto da 36 interventi. Obiettivo di legislatura è elevare, in collaborazione col Consorzio comuni, dall’attuale 56% al 100% il numero di comuni certificati family, anche tramite il supporto di una piattaforma digitale. I Comuni family dal 2007 ad oggi: 97 sono certificati e 418.000 persone vivono in comuni amici della famiglia e la piattaforma dovrà supportare questo processo. Al Network nazionale dei Comuni amici della famiglia hanno aderito 90 comuni trentini a fine 2020 e, complessivamente, in Italia sono 2 milioni di persone circa che abitano in comuni family. E con Family in Europe, grazie alla partnership con l’European Large Family Confederation (ELFAC), si stanno aprendo scenari europei.

Tornando ai comuni family trentini – ha proseguito Malfer - essi producono ogni anno una media di 90 “Piani famiglia”, che attivano circa 1.500 progettualità sul territorio, e serve ora un ausilio per facilitare l’imputazione di tutti questi dati. In ogni Piano vi sono 4 fasi: pianificare, realizzare, valutare, acquisire consapevolezza e rilanciare. Abbiamo già iniziato ad inserire I primi piani famiglia, e in particolare quelli dell’anno 2018 nella piattaforma Family plan: si tratta di 150 piani con 1.800 attività. Le azioni codificate dai Comuni sono classificate secondo una tassonomia codificata dall’Agenzia. La piattaforma favorisce lo scambio di buone partiche perchè consente di individuare le azioni già realizzate per ciascuna categoria (es. le tariffe), e individuare il comune che ha realizzato quell’azione. Vi è un grande patrimonio intrinseco in questa attività. Ora è in corso l’inserimento dei piani comunali 2021 nella piattaforma ComunWeb, gestita dal Consorzio, e la scadenza è fissata al 31 marzo 2021.

Il Family plan è il primo caso di interoperabilità tra provincia e comuni e consentirà di creare e inserire in modalità assistita i piani comunali; rendere i dati inseriti aggregabili fra loro al fine di estrarre indicatori di sintesi, integrare il piano con altri dati tratti da Istat e Ispat; attivare processi di open-government cioè le famiglie potranno esprimere valutazioni circa questo strumento per una ulteriore implementazione dello stesso, mappare i punti amici della famiglia e le infrastrutture family. Vediamo ora – ha proseguito – alcuni esempi di azioni realizzate dai Comuni: l’assegno natalità, tariffe sui bonus rifiuti, piedibus, sconti nelle Famiglie cooperative, servizi di work life balance, i parcheggi rosa, i fasciatoi nei bagni dei maschi, oltre che delle femmine, i parcheggi per famiglie numerose, spazi gioco, baby little home, trasporti e piste family, consulte famiglie, spazi allattamento, ecc. Un patrimonio che oggi esiste sul territorio e, grazie alla piattaforma, consentirà di far circuitare nella platea le buone pratiche e dare valore ai servizi sul territorio, che diventa così più attrattivo per le famiglie. Prossimi passi: entro il 17 febbraio 2021 sarà inoltrata la prima versione del manuale d’uso della piattaforma e attiveremo anche i manager di territorio per supportare i comuni.”

L’integrazione tra le piattaforme ComunWeb e FamilyPlan: interoperabilità, open-data e open-government, è il titolo dell’intervento di Walter Merler, Responsabile Area innovazione, Consorzio dei comuni Trentini: “In Trentino ci sono 166 comuni trentini che sono eterogenei dal punto di vista demografico e sono di dimensione medio-piccola, sotto i 5000 abitanti. E’ una ulteriore prova che i piccoli comuni contano e sono indispensabili per una trasformazione digitale che deve partire ‘dal basso’. Quello di oggi è un passo avanti deciso verso la digitalizzazione. Risponde al bisogno di cittadini e imprese di rapportarsi con la Pubblica amministrazione in modalità sempre più digitale. Negli ultimi 10 anni abbiamo implementato una piattaforma digitale, che si chiama CommonWeb, che dovrà essere condivisa da tutti i comuni. Progettata in open source. Abbiamo dato vita ad una rete che conta 1.300 relatori che sono dipendenti comunali che aggiornano i siti web quotidianamente. Un eco sistema che contiene 2 milioni di documenti e vede 50.000 accessi quotidiani. Piattaforme sparse sul territorio e che tra un pò saranno collegate al portale della provincia che giornalmente è visitato da circa 50000 persone. Oggi abbiamo a disposizione un apparato di dati che potranno essere idonei a statistiche o a creare opportunità di business, ad esempio, da parte di imprese che potrebbero offrire prodotti commerciali ai comuni amici della famiglia. Questa piattaforma ci permette di esporre servizi orientati a costruire un dialogo nuovo tra cittadini ed enti all’insegna dell’innovazione e della trasparenza. Condividere un linguaggio comune, orientare i cittadini e imprese ai servizi pubblici online . Un’unica grande PA davanti al cittadino ed un aumento della sua attrattività del territorio”.

E’ intervenuto a seguire Gabriele Francescotto, Presidente Opencontent, ente fornitore tecnologico del prodotto. “Confrontandoci con il dr Malfer siamo partiti da un piano comunale fac simile esteso, fino a pochi mesi fa, in una serie di pagine. All’interno di questo piano vengono assunti impegni di carattere economico (es. Acquisto pannolini lavabili, servizi per anziani, disabili, ecc) ed erogazione di servizi (ad es. supporto scolastico, infrastrutture...). Conteneva tante informazioni che potevano essere codificate. L’agenzia in questi anni ha accompagnato centinaia di organizzazioni con un iter formale e tramite scambi poco digitali. Perchè non trasformare tutti questi dati in una rappresentazione più chiara per enti e cittadini? Abbiamo cercato di fare una rappresentazione con al centro il cittadino nella traduzione digitale del piano famiglia all’interno del sito di un Comune (pioniere è stato il comune di Pergine valsugana). Abbiamo raccolto una serie di grafici e mappe chiare e facilmente leggibili, che danno una idea dei numeri del comune: infrastrutture family, comunità educante, misure economiche, governance, punti informativi, ecc. Obiettivo è potenziare dati aperti esistenti e perfezionarli ed aggregarli grazie al contributo di Agenzia e Provincia, che possono creare nuove opportunità e nuovi servizi digitali. Il cittadino potrà interagire attivamente segnalando anomalie o suggerimenti. Il principio è la centralità del cittadino. Le fasi previste sono: plan-do-check-act. Il 22 % dei cittadini in media cerca prima i servizi sui siti web, prima di alzare la cornetta e dobbiamo sfruttare questo trend che è in aumento. Ha concluso il webinar Giovanni Vetritto, Dirigente generale del Dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

IN ALLEGATO IL PROGRAMMA

Data di pubblicazione
12/02/2021
Politiche familiari
Parole chiave
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Pubblicato il: Venerdì, 12 Febbraio 2021

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