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E'​ l’entusiasmo il motore che muove il distretto Family Audit Rovereto

La Città della Quercia sostiene l'azione del distretto family sul territorio per il benessere familiare

Ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel 2019 e da subito l’intento delle cinque organizzazioni che lo compongono è stato quello di lavorare sulla concretezza, pochi fronzoli, ricerca di punti d’accordo, valori in comune, linee guida condivise e ascolto. Soprattutto tanto ascolto, verso le persone e le proprie organizzazioni.

Le protagoniste sono 5 organizzazioni che risiedono sul territorio di Rovereto, tutte certificate Family Audit, l’unica certificazione italiana che lavora sulla conciliazione vita-lavoro, di proprietà della Provincia autonoma di Trento, ma della cui cabina di regia fa parte anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento politiche per la famiglia. Le organizzazioni coinvolte sono: Trentino Sviluppo Spa e Trentino Marketing SpA, CTE Spa, Suanfarma Spa, Habitech - Distretto Tecnologico Trentino S.c.a.r.l. e Punto d’approdo - Cooperativa sociale Onlus.

Aziende di innovazione e di bioedilizia, chimica farmaceutica, metalmeccanica e una cooperativa sociale: qual è il fil rouge che le accomuna?

In comune hanno la passione e l’attenzione per le persone e per il territorio e la voglia di condividere, di dare risposte, di dare un senso ad ognuno dei propri collaboratori: che lavorino in un’officina (dove lo smart working non può proprio entrare e la flessibilità non sempre), o che lavorino a grandi progetti di innovazione in sede o in giro per il mondo, poco importa. Loro e le loro famiglie (di qualsiasi tipo di famiglia si tratti) risiedono nella zona di Rovereto: posti bellissimi, circondati dalle montagne, dove il senso di appartenenza è forte. Le organizzazioni sanno bene quanto sia importante accrescere questo senso di appartenenza e potenziare i servizi, quelli davvero utili per creare un territorio sempre più attrattivo, per guardare al futuro non solo con ottimismo ma anche con azioni concrete verso chi è più fragile, così come verso le donne, i bambini, i ragazzi e i giovani.

Quali caratteristiche hanno le azioni intraprese?

Non sono azioni macro quelle intraprese dal Distretto della Quercia. Sono piccole ma significative azioni: acquistare della pasta di produzione locale da una piccola cooperativa sociale, un prodotto con una storia e un radicamento sul territorio, e distribuirla ad ognuno dei 500 collaboratori delle aziende aderenti; piantare una quercia accanto ad ognuna delle aziende nella giornata dedicata al progetto “m’illumino di meno”; assegnare a ciascun lavoratore una tessera nominativa da utilizzare nei negozi e nei servizi del territorio più apprezzati per ottenere degli sconti; rendersi disponibili come professionisti ad organizzare incontri nelle scuole e creare un trait d’union tra aziende e scuole (di cui i ragazzi e le ragazze hanno enorme bisogno!); organizzare momenti di formazione per accrescere competenze trasversali e “futuristiche” in tutto il team di lavoro direttamente coinvolto. 

E poi non manca l’ascolto di tutti tramite le survey, i gruppi di rappresentanza (che la certificazione Family audit prevede già), la comunicazione di tutte le attività tramite le newsletter, la formazione e informazione su salute e prevenzione.

Insomma, come si insegna nei corsi di comunicazione, prima viene l’ascolto, vero, reale, concreto e poi seguono le azioni, spesso realizzate con budget limitati ma con tanto impegno e condivisione, così che l’attività sia una gioia e non un peso.

Qual è il modus operandi per arrivare a realizzare tutto ciò?

Per fare tutto questo ci sono ovviamente anche delle procedure, delle linee guida da seguire, delle scadenze e per questo il distretto si è avvalso della consulenza di due professioniste… si, anche in questo il Distretto della Quercia ha portato innovazione. Di solito il referente tecnico organizzativo nei Distretti Famiglia territoriali e nei Distretti Family Audit è uno solo ma in questo caso le due consulenti (già consulenti Family audit) hanno proposto un supporto a quattro mani, con competenze tecniche specifiche, di management, di coaching, proprio per non lasciare nulla al caso e poter dare punti di vista eterogenei e complementari.

L’evento inaugurale del distretto si è svolto online il 19 ottobre 2020. L’evento avrebbe dovuto svolgersi in presenza presso la sede della Fondazione della Campana dei Caduti di Rovereto, un luogo significativo e meraviglioso, ma le restrizioni dovute all’incremento della diffusione del Covid ad inizio autunno scorso non hanno purtroppo permesso di procedere come previsto. Questo non ha fermato gli entusiasmi di nessuno.  All’incontro erano presenti, oltre agli attori principali del distretto, anche il Prof. Roberto Poli - Futurista, Cattedra UNESCO sui sistemi anticipanti presso l’Università di Trento e la D.ssa Ada Rosa Balzan - Esperta e docente di sostenibilità, fondatrice ARB Spa e Responsabile Nazionale Sostenibilità Federturismo Confindustria.

Il Distretto della Città della Quercia di Rovereto, sta ora attirando l’interesse di altri distretti e organizzazioni territoriali: non abbiamo certezza di come andranno i prossimi anni, se qualche altra organizzazione entrerà a farne parte, se continuerà ad accogliere questi consensi dai collaboratori.

Sappiamo però che, fintantoché l’intento sarà comune, l’asset valoriale condiviso, la passione, l’impegno, la condivisione e soprattutto l’entusiasmo rimarranno i medesimi, così come le piccole ma significative azioni, il progetto avrà già raggiunto il suo scopo.

Erika Brentegani e Mascia Baldessari - Referenti tecniche del distretto

Pubblicato da Erika Brentegani (Work Life Balance & Smart working Consultant | HR | Family Audit | Family business | Team management)

Data di pubblicazione
13/09/2021
Politiche familiari
Parole chiave
Pubblicato il: Lunedì, 13 Settembre 2021

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