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Riconfemrato alla Comunità di Valle della Val di Fiemme il Certificato Family Audit

È stato riconfermato alla Comunità Territoriale della Val di Fiemme il certificato Family Audit. Il rinnovo del riconoscimento premia la volontà dell’ente di adottare politiche di gestione del personale orientate al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie. Tra le iniziative messe in campo dalla Comunità di Valle spicca soprattutto l’applicazione di una maggior flessibilità oraria per l’entrata in servizio e per la gestione della pausa pranzo, con l’obiettivo di facilitare ai dipendenti l’organizzazione del proprio tempo, senza inficiare l’apertura al pubblico di servizi e uffici. Per coloro che si assentano dal lavoro per lunghi periodi (per esempio, per la nascita di un figlio) sono previste iniziative per mantenerli aggiornati, così da facilitarne il rientro al lavoro, ed è in fase di studio e sperimentazione l’attivazione di un orario personalizzato al termine del congedo.

È stato riconfermato alla Comunità Territoriale della Val di Fiemme il certificato Family Audit. Il rinnovo del riconoscimento premia la volontà dell’ente di adottare politiche di gestione del personale orientate al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie. Tra le iniziative messe in campo dalla Comunità di Valle spicca soprattutto l’applicazione di una maggior flessibilità oraria per l’entrata in servizio e per la gestione della pausa pranzo, con l’obiettivo di facilitare ai dipendenti l’organizzazione del proprio tempo, senza inficiare l’apertura al pubblico di servizi e uffici. Per coloro che si assentano dal lavoro per lunghi periodi (per esempio, per la nascita di un figlio) sono previste iniziative per mantenerli aggiornati, così da facilitarne il rientro al lavoro, ed è in fase di studio e sperimentazione l’attivazione di un orario personalizzato al termine del congedo.

Tra gli obiettivi del Family Audit c’è anche quello di migliorare il clima e la collaborazione tra colleghi. In quest’ottica, è stata creata la “banca ore” per consentire ai dipendenti di cedere parte delle loro ferie a colleghi che si trovino in situazione di difficoltà, per necessità di salute o per assistenza a familiari bisognosi di cure.

Il Piano aziendale, che contiene le iniziative messe in atto e quelle programmate, prevede inoltre attività per incentivare la mobilità sostenibile, agevolando gli spostamenti a piedi e in bici, l’allestimento di uno spazio allattamento per cittadini e dipendenti, momenti di confronto e conoscenza reciproca tra colleghi, formazione sul tema della conciliazione familiare.

La Comunità di Valle guarda anche al territorio, favorendo e incentivando l’attivazione di servizi family in valle e la diffusione di una maggior consapevolezza sull’importanza della conciliazione nelle realtà aziendali e imprenditoriali. Per esempio, si è scelto di inserire un punteggio aggiuntivo nelle procedure d’appalto per gli enti certificati Family Audit: “Credo che quest’ultimo punto racchiuda in sé il senso della certificazione e dell’impegno dell’ente nell’essere sempre più attento e vicino alle esigenze familiari dei dipendenti. È giusto che chi investe in modelli aziendali in cui le dinamiche tra vita personale e lavoro sono integrate venga premiato. In questo modo favoriamo un circolo virtuoso a favore della promozione della famiglia”, commenta l’assessore Michele Malfer. “In quanto ente capofila del Distretto Famiglia abbiamo il dovere di essere da esempio per gli altri e contribuire alla diffusione del messaggio che lavoratori liberi dalle preoccupazioni conseguenti a una difficile gestione del proprio tempo significano maggior resa sul lavoro, meno assenze e utenti più soddisfatti. La conferma del Family Audit non è un traguardo, ma la prova che abbiamo intrapreso la strada giusta. Per l’impegno svolto in questi anni, un ringraziamento particolare va al segretario generale Mario Andretta e alla referente interna del progetto Ornella Scarian, ma anche a tutti i dipendenti, che hanno dimostrato di essere disposti a mettere in gioco le proprie abitudini per la diffusione di pratiche nuove e innovative di cui sono, insieme alle loro famiglie, i primi beneficiari”, conclude Malfer.

Data di pubblicazione
11/02/2019
Distretto di riferimento
Pagina pubblicata Lunedì, 11 Febbraio 2019

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