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Oggi la delegazione serba in visita all'Agenzia per la famiglia

Stamattina l'incontro della delegazione serba con l'Agenzia per la famiglia organizzato in collaborazione con l'Associazione Trentino con i Balcani

Stamattina l'incontro della delegazione serba con l'Agenzia per la famiglia organizzato in collaborazione con l'Associazione Trentino con i Balcani a seguito di contatti con l'assessora provinciale Sara Ferrari. Scopo della visita è di contribuire al miglioramento della qualità della vita della popolazione serba attraverso l'implementazione e l'aggiornamento delle politiche attive per la famiglia partendo dal modello trentino.

Due delegati del Ministero per le politiche demografiche e della famiglia di Belgrado (Marjan Jovanović, legale del Ministero per le politiche demografiche del Governo serbo; Andreja Bošković, segretario particolare della Ministra Slavica Đukić Dejanović) hanno partecipato ad un incontro ricco di contenuti presentato dal dirigente dell'Agenzia dr Malfer che ha tratteggiato la storia delle politiche di benessere familiare trentine fin dall'origine nel 2006 ad oggi.

Sono stati illustrati i marchi family: Family Audit, Family in Trentino, Distretti famiglia, Network nazionale ed europeo dei comuni amici della famiglia, Family in Italia, Family in Europe; i progetti strategici e i servizi family: EuregioFamilyPass, Ski family, Estate family, le infrastrutture e i trasporti a misura di famiglia.

Approfondimento del mondo dei comuni family (il 90% della popolazione trentina vive in un comune 'amico della famiglia'), della certificazione Family audit (2015 aziende in Italia marchiate), dei Distretti famiglia con oltre 700 organizzazioni aderenti.

Inoltre sono stati tratteggiate le caratteristiche prenianti dell'azione dell'Agenzia:

1. politiche a costo zero e trasversalità delle politiche tra tutti gli assessorati provinciali (l'Agenzia dipende direttamente dal Presidente Pat) 2. adesione volontaria delle organizzazioni; 3. sistema della premialità (es. nelle gare pubbliche e nell'erogazione di contributi si assegnano misure più importanti agli enti/aziende certificati family); 4. funzione educativa che svolgono gli enti certificati nella comunità; 5. attenzione degli enti marchiati alla sostenibilità ambientale e all'impiego di prodotti (nel caso della ricettività) a km zero; 6. rafforzamento delle reti territoriali; 7. implementazione del brand family; 8. attenzione alla conciliazione vita-lavoro.

LE POLITICHE FAMILIARI IN SERBIA:

La crisi finanziaria degli ultimi anni ha decretato una netta battuta d'arresto nel processo di riforma del sistema economico, avviato prima del 2008, rendendo economicamente insostenibile ogni tipo di intervento pubblico volto a stimolare una veloce ripresa economica. La crisi ha portato ad un aumento del rapporto debito/PIL dal 20% al 70% tra il 2008 e il 2014. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il culmine nel 2012, raggiungendo il 25%, assestandosi poi gradualmente al 18% nel 2015. Ad oggi il Paese soffre di un tasso di natalità pari ad 1 figlio per coppia e la decrescita demografica continua anno dopo anno. Inoltre il governo, per mancanza di finanziamenti, destina solo un milione di euro alle politiche familiari a circa 15 comuni serbi più colpiti dalla crisi (sono 23 in totale). L'obiettivo è dunque apprendere, tramite la visita all'Agenzia, quali azioni intraprendere per introdurre nuove politiche familiari per combattere la crisi demografica e dare nuovo impulso sociale ed economico al Paese.

Data di pubblicazione
24/05/2018
Politiche familiari
Pagina pubblicata Giovedì, 24 Maggio 2018 - Ultima modifica: Martedì, 29 Maggio 2018

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