A cura di ANFN, famiglienumerose.org
Per una famiglia composta da due genitori e otto figli, un'auto standard a nove posti non è più sufficiente. Serve un veicolo più grande, un minivan o un minibus con almeno dieci posti. Ma è proprio qui che sorge il problema: una volta superato il limite di nove posti, conducente incluso, le regole cambiano. Non si tratta più di una normale auto familiare, ma di un veicolo soggetto a normative diverse, con implicazioni per l'immatricolazione, la circolazione e persino la patente di guida necessaria.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica che la patente B consente di guidare veicoli a motore progettati per trasportare non più di otto persone oltre al conducente, mentre per i veicoli progettati per trasportare un numero maggiore di persone entrano in gioco categorie diverse, come la patente D1 o D. (Ministero dei Trasporti).
Per molte famiglie, non si tratta di una questione tecnica, ma di un vero e proprio ostacolo. Significa non poter viaggiare insieme, non poter pianificare con serenità una vacanza, una visita ai parenti, un viaggio per motivi familiari, sportivi, di studio o di volontariato. In alcuni casi, significa dover viaggiare con due veicoli, con conseguenti costi maggiori, difficoltà organizzative e minore sicurezza. In altri casi, significa semplicemente rinunciare.
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