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Il modello “family” in Trentino fa scuola nella Regione Friuli Venezia Giulia

La Giunta ha approvato l’Accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la regione friulana

Firmato l’Accordo tra il governo provinciale e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per dare impulso allo sviluppo di politiche familiari e, parallelamente, allo scambio di buone pratiche che contribuiscano ad accrescere la natalità, il benessere e la coesione sociale ed apportino competitività territoriale e crescita economica. Anche la Regione Friuli Venezia Giulia è investita dal calo delle nascite e, con questo accordo, intende implementare il know how trentino sul suo territorio per cercare di innalzare il tasso di natalità, sostenendo le famiglie con concrete azioni di tipo tariffario, economico e misure di benessere familiare. L’accordo sarà firmato lunedì 29 novembre, nell’ambito della manifestazione del Festival della famiglia, ad ore 11.00 in Sala Trentino al palazzo della Provincia, tra l’assessore Stefania Segnana e l’assessore alle politiche familiari del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen.

L’analisi demografica nazionale conferma la priorità del tema della denatalità, che evidenzia un crollo del 30% di nascite nell’arco degli ultimi 12 anni e la necessità di intervenire con politiche e piani di intervento strutturali. Il Trentino sta dimostrando da anni di essere in prima linea nella lotta alla denatalità e lo fa con politiche trasversali, mirate e diffuse sul territorio.

Date queste premesse, al centro dell’accordo, in linea con l’attuazione dell’Agenda 2030, vi è lo sviluppo di politiche orientate alla promozione dell’eguaglianza di genere e dell’equilibrio famiglia-lavoro, alla riduzione delle diseguaglianze, all’investimento nell’istruzione e nella formazione per una crescita inclusiva e sostenibile. Nel Protocollo d’intesa la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Trento evidenziano la volontà di collaborare alla promozione nei propri territori di politiche family friendly in ambiti di intervento considerati strategici per lo sviluppo territoriale. Innanzitutto, come chiave di inizio, l’accordo prevede scambi di buone pratiche implementate dalle due Amministrazioni nell’ambito delle politiche familiari, condividendo documentazioni, materiali e promuovendo occasioni di confronto territoriale.

Al centro della partnership, in una seconda fase, si attiverà la promozione di strumenti, sviluppati sul modello Trentino, quali: i marchi famiglia (Family Audit, Family in Trentino, ecc.), gli standard famiglia, i Piani famiglia, i Distretti famiglia, la sussidiarietà orizzontale, i sistemi premianti, con la partecipazione diretta di tutti gli attori e gli organismi della società civile che costituiscono e rappresentano sul territorio il sistema famiglia, partendo dall’associazionismo familiare.

L’accordo punta anche al welfare aziendale e, dunque, all’attivazione di processi virtuosi – grazie alla certificazione Family Audit - per promuovere il miglioramento delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, sistemi di responsabilità sociale di impresa in una visione sussidiaria circolare che vede coinvolti Istituzione, Imprese e Famiglie, al fine di accrescere una cultura di gestione del personale in azienda orientata alla famiglia.

 Infine, la partnership stimola l’adesione a reti nazionali ed europee, come il Network nazionale dei Comuni amici della famiglia e il Network Family in Europe, con l’obiettivo di mettere a sistema e diffondere le politiche e le misure più virtuose per valorizzare la famiglia, quale cardine e motore della società, favorendo il suo benessere e sostenendo la natalità.

(an)
Data di pubblicazione
19/11/2021
Politiche familiari
Parole chiave
Pubblicato il: Venerdì, 19 Novembre 2021

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