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Focus sul monitoraggio regionale dei Centri per la famiglia

In Agenzia la delegazione del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri per scoprire il Trentino "family"

L'Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili ha accolto una delegazione del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri promotore di un progetto nazionale - finanziato dal PON (Programma Operativo Nazionale) Inclusione 2014/2020 - finalizzato allo sviluppo e al consolidamento dei centri per la famiglia, e in particolare alla realizzazione di un modello ideale di Centro anche a partire delle migliori "buone pratiche" rilevate sul territorio nazionale.

Il coordinatore dello staff di progetto ha commentato: "in questi 2 anni abbiamo rilevato una situazione molto eterogenea lungo tutto il territorio nazionale e abbiamo notato che la presenza dei Centri per la famiglia si registra "a macchia di leopardo". Alcune Regioni infatti rispondono ai fabbisogni delle famiglie attraverso servizi erogati da Centri per la famiglia pubblici, altre con Centri gestiti da organizzazioni private e in alcune regioni tali centri sono addirittura assenti e i servizi vengono forniti da reti di soggetti a vario titolo coinvolti. Vogliamo con questo progetto fortificare da un punto di vista numerico la quantità dei Centri per la famiglia sul territorio e innalzare la qualità dell'offerta. Siamo qui, soprattutto, per apprendere il know how trentino, che si sa essere una terra attenta ai fabbisogni delle famiglie”.

Ha preso quindi la parola il Dirigente Luciano Malfer - affiancato dalla dott.sa Chiara Martinelli

dell'Agenzia provinciale per la famiglia - che ha delineato i punti nevralgici dell'azione della Provincia sul territorio, tra cui il voucher di conciliazione vita-lavoro (buoni di conciliazione 0-14 anni), il Family Audit e un sistema ben avviato e di successo in Trentino, quale l'auto-organizzazione delle famiglie nell'erogazione dei servizi. Tra questi ultimi ha ricordato il Punto famiglie e il Centro genitori –bambini di Trento, il Gruppo famiglie Valsugana, Levico in famiglia, il Centro famiglie Valle dei Laghi. Inoltre ha aggiunto: " Questi risultati sono frutto di 10 anni di lavoro, che ha portato ad oggi ad avere in Trentino 100 Comuni certificati "Amici della famiglia", 19 Distretti famiglia a cui aderiscono 900 organizzazioni di cui il 70% private (alberghi, scuole, associazioni sportive, musei, ristoranti, B & B, agriturismi ecc.).

Chiara Martinelli ha invece ricordato che in Trentino sussiste una rete di realtà associazionistiche, a sostegno delle famiglie, che ha varia natura: pubblica, privata, in forma di Consultori, ecc. Infine è stato presentato alla delegazione il "Distretto per l'educazione" di Trento, a cui hanno aderito finora 40 organizzazioni, che ha l'obiettivo di riorientare l'attività degli enti aderenti in chiave "family" con particolare attenzione all'educazione (ad esempio nei ristoranti aderenti si è introdotto il "phone box" per invitare le famiglie a parlarsi a tavola e non ad usare il cellulare). Malfer ha salutato gli ospiti con una citazione del prof. Donati: "La relazione è come l'aria", se non c'è relazione, l'uomo muore e viceversa. 

IN ALLEGATO PROGRAMMA DELLA VISITA

Allegati
PROGRAMMA 48,95 kB
Data di pubblicazione
26/02/2020
Pubblicato il: Mercoledì, 26 Febbraio 2020

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