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Caregiving: quali relazioni sostengono la cura?

Il 23 gennaio, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sono stati presentati gli esiti di una ricerca triennale dedicata al capitale sociale e alle pratiche di cura.

All'evento - cui hanno partecipato anche il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, la rettrice dell’Ateneo Elena Beccalli e il preside della Facoltà di Scienze della formazione Domenico Simeone - un gruppo di sociologi si è confrontato sui risultati dello studio, che ha indagato le risorse di rete di circa 8 milioni di caregiver in Italia.

Ad esso è seguita la presentazione della pubblicazione (a cura di Donatella Bramanti, Fabio Ferrucci e Luigi Tronca) "Dal Caregiver al Caregiving" (EDUCatt). "Uno dei contributi più rilevanti emersi dal convegno riguarda il fatto che la cura “regge” o “cede” anche in funzione della morfologia delle reti che circondano il caregiver", spiega Sara Nanetti, sociologa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

La "tenuta" della rete che circonda il caregiver è cruciale: "Quando la rete è ridotta o scarsamente strutturata, il lavoro di cura tende a concentrarsi su poche figure, spesso su una sola persona; di contro quando la rete è più robusta, aumentano le possibilità di condivisione e di “tenuta” nel tempo" [qui l'articolo di approfondimento firmato da Sara Nanetti] .

Foto generata con IA

Data di pubblicazione
25/01/2026
Politiche familiari
Parole chiave
Pubblicato il: Domenica, 25 Gennaio 2026 - Ultima modifica: Giovedì, 29 Gennaio 2026

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