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Cagliari: "le famiglie al centro del processo di sviluppo sociale ed economico"

Intervista al Vicesindaco della Città Metropolitana di Cagliari, che da qualche mese ha aderito al Network dei Comuni amici della famiglia

La Città Metropolitana di Cagliari nel mese di febbraio 2021 è entrata a far parte del Network nazionale dei Comuni amici della famiglia, ma da tempo l’attenzione dell’amministrazione comunale convergeva verso le famiglie e i loro bisogni e sulla necessità di implementare politiche di benessere familiare concrete e dinamiche per rispondere alle istanze delle famiglie, vere e unico motore di sviluppo sociale ed economico di una comunità.

Abbiamo intervistato per voi Roberto Mura, vicesindaco e consigliere comunale della Città Metropolitana di Cagliari.

Ci spiega innanzitutto le motivazioni per cui avete deciso di aderire al Network?

La nostra Terra vive una crisi demografica senza precedenti e la pandemia ha peggiorato ulteriormente la situazione. Per troppo tempo le politiche familiari sono state considerate solo ed esclusivamente di sostegno o sussistenza. Occorre cambiare il paradigma e mettere le famiglie al centro del processo di sviluppo sociale ed economico. La famiglia rappresenta la prima e fondamentale comunità da cui nascono tutte le altre comunità. Paghiamo la mancanza di politiche di sistema in favore della famiglia! Occorre una rivoluzione culturale perchè quelle per la famiglia sono politiche di sviluppo e non solo assistenziali.

Ci tratteggia in sintesi una fotografia dell’andamento demografico della città?

È la fotografia di una crisi strutturale.

Alla fine del 2020, Cagliari contava 152.542 abitanti con una differenza di 1.295 unità in meno rispetto all'anno precedente.

La fascia di età decennale più rappresentata a Cagliari è quella dei cinquantenni con complessive 25.407 unità (16,6%), seguita da quella dei quarantenni il cui numero è pari a 22.744 (14,9%).

I bambini al di sotto dei 10 anni sono 8.679 (5,6%), mentre i cittadini sopra i 65 anni sono 43.173 (28,3%) di cui 22.938 (15%) ultrasettantacinquenni.

A Cagliari risiedono 77.397 famiglie. Di queste il 47,32% è costituito da una sola persona mentre il 25,44% è composto da due persone. Poche le famiglie numerose: solo il 2,92% dei nuclei familiari ha 5 componenti o più.

Il saldo naturale, cioè la differenza fra il numero dei nati e quello dei morti è pari a -891 (nati 698 - morti 1.589). La differenza tra immigrati (4.200) ed emigrati (3.256) porta ad un saldo migratorio positivo (944).

La nostra Città vive un paradosso: è una città con un’altissima qualità della vita (è al nono posto della classifica stilata dal Sole 24 ore) ma che ha difficoltà ad attirare i giovani e le famiglie.

Quali progetti di rilievo avete realizzato in questi anni per le famiglie?

Occorrono politiche di sistema e di prospettiva pluridecennale: Con l'adesione al Network dei comuni amici della famiglia entriamo ufficialmente in un circolo virtuoso da cui attingere e implementare politiche per lo sviluppo che riconoscono nella vita IL bene comune.

Piani famiglia comunali, musei, ristoranti ed alberghi a misura di famiglia, politiche tariffarie che tengano conto dei carichi familiari, politiche di conciliazione famiglia lavoro sono alcune delle azioni messe in campo dai comuni certificati family.

I prossimi traguardi nel medio termine? Quali altri progetti sono “in cantiere”?

Sono stati aperti l’Ufficio per la famiglia e l’Unità di progetto inter-assessoriale. Il prossimo obiettivo è predisporre il “Piano famiglia” per l’implementazione di politiche strutturali per far diventare Cagliari a misura di famiglia.

Data di pubblicazione
11/06/2021
Politiche familiari
Pubblicato il: Venerdì, 11 Giugno 2021

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