Vai menu di sezione

Boom di adesioni per il progetto di Co-living Luserna

La soddisfazione dell’assessore Segnana: “Le persone selezionate contribuiranno alla crescita economica e sociale del paese”

Boom di adesioni per il progetto di co-living lanciato a Luserna con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso l'insediamento di nuovi nuclei familiari. In poche settimane sono state 38 le candidature al bando, pubblicato nell’ambito del progetto promosso dall'Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili, Comune di Luserna, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, Fondazione Franco Demarchi e Itea Spa. “Questa iniziativa sperimentale e dal carattere innovativo sta riscuotendo un grande interesse, tanto che l’intenzione dell’amministrazione provinciale è ora di guardare oltre gli Altipiani, anche alla luce delle richieste arrivate da altre amministrazioni del territorio provinciale” annuncia l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Tra le proposte all’attenzione di Piazza Dante, ci sono quelle dei Comuni di Vallarsa e di Canal san Bovo. Queste realtà di montagna, proprio come Luserna, dispongono di appartamenti proprietà dell’Istituto trentino per l’edilizia abitativa, rimasti sfitti in questi anni.

Il progetto pilota, della durata di quattro anni, prevede la messa a disposizione di 4 alloggi non arredati. Gli appartamenti saranno messi a disposizione gratuitamente e rimarranno a carico degli affittuari solo utenze e spese ordinarie. Le 38 richieste di trasferimento sugli Altipiani Cimbri sono arrivate da tutta Italia ed anche dall’estero. Come evidenzia l’assessore Segnana, per le comunità locali il progetto rappresenta un valore aggiunto: “I nuovi nuclei familiari sono stati valutati e selezionati da una commissione ad hoc sulla base di parametri rigidi, al fine di individuare le persone che più di altre desiderano costruire il proprio percorso di vita in un paese di montagna come Luserna, contribuendo alla sua crescita sociale ed economica”.

Le giovani famiglie dovranno dimostrare di avere uno stipendio sicuro e saranno accompagnate e sostenute da esperti di processi partecipati, affinché possano avere un ruolo attivo nella comunità che li ospita.

Video a cura dell'Ufficio Stampa

(ab)
Data di pubblicazione
29/10/2020
Politiche familiari
Parole chiave
Pubblicato il: Giovedì, 29 Ottobre 2020

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto