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Bando su cyberbullismo: la risposta dalle scuole

Chiude con una buona adesione delle scuole il bando “E-ducare alla rete per la cittadinanza digitale e per contrastare il cyberbullismo” approvato lo scorso settembre. La sfida lanciata agli istituti era quella di proporre progetti per l'educazione all'uso corretto delle nuove tecnologie. Al bando hanno aderito 59 scuole risultate tutte ammissibili, per un totale di 293 percorsi che saranno attivati entro giugno 2018.

Il bando vede uno stanziamento di 100.500 euro, il doppio rispetto a quello dello scorso anno. "Siamo felici di questo risultato e dell'adesione ottenuta - sottolineano il presidente Rossi e l'assessora Ferrari - siamo convinti che l'educazione all'uso consapevole della rete e ai diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche sia un tema trasversale e che vada affrontato anche con progetti ad hoc elaborati da reti di scuole in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti e con continuità tra i diversi gradi di istruzione".

“E-ducare alla rete per la cittadinanza digitale e per contrastare il cyberbullismo” è il titolo del bando rivolto alle scuole per sostenere l'educazione all'uso corretto delle nuove tecnologie, approvato nel mese di settembre su proposta del presidente Ugo Rossi e dell'assessora alle Politiche giovanili Sara Ferrari. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, è frutto di un lavoro di squadra al quale hanno partecipato l'Ufficio politiche giovanili e il Dipartimento della conoscenza della Provincia, l'ufficio del Difensore Civico, la Polizia postale, e Iprase. Ne è risultata una proposta formativa unitaria rivolta alle scuole, che è riuscita a migliorare i già ottimi risultati della prima edizione (quando con "Abitare la rete per la cittadinanza digitale” vennero realizzati 164 percorsi di ricerca e formazione in oltre 40 istituti scolastici trentini). 
Al bando hanno aderito 59 scuole risultate tutte ammissibili, per un totale di 293 percorsi. Come auspicato si sono costituite delle reti scolastiche, ossia 7 con 29 scuole di cui 10 istituti superiori: Liceo Da Vinci liceo Galilei, liceo Rosmini, Istituto Tambosi, Liceo Artistico Vittoria, Liceo Prati, liceo linguistico S. Scholl st. Buonarroti di Trento; ist. Guetti di Tione e liceo Rosmini di Rovereto; 10 istituti comprensivi delle zone di Trento, Val di Non , Primiero, Valsugana e Rovereto, 6 scuole di formazione professionale, 3 scuole paritarie.  Le singole scuole che hanno aderito al bando sono 30 di cui 25 istituti comprensivi, 1 istituto superiore, 3 scuole paritarie (Steiner, Gardascuola e Ivo de Carneri) e 1 Enaip.  Le singole scuole che hanno optato per la progettazione autonoma sono 22, inoltre 5 scuole hanno scelto la soluzione mista, ossia in parte progettazione e in parte acquisizione dei percorsi allegati al bando. Delle 7 reti scolastiche 4 hanno progettato autonomamente.

I percorsi/progetti presentati dagli istituti scolastici andranno a:
1. promuovere la consapevolezza nell’uso della rete da parte di docenti, studenti e genitori;
2. favorire sinergie sul territorio, stimolando gli istituti a sentirsi parte attiva di un sistema più ampio;
3. promuovere progettualità sperimentali di ricerca-azione e/o formazione di docenti, studenti e genitori che offrano la possibilità di innovare metodologie di lavoro nel contesto dell'offerta formativa;
4. favorire il consolidamento delle reti scolastiche nella progettualità proposta;
5. implementare le buone pratiche già presenti all’interno degli istituti;
6. costruire e sperimentare curricula interdisciplinari per lo sviluppo della cittadinanza digitale che includano la sicurezza in rete e la promozione di comportamenti e utilizzi positivi della stessa;
7. favorire il coinvolgimento della "Consulta dei genitori" sui temi proposti dal bando.

Data di pubblicazione
17/11/2017
Politiche familiari
Parole chiave
Pagina pubblicata Venerdì, 17 Novembre 2017 - Ultima modifica: Venerdì, 13 Luglio 2018

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