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A Perugia la Convention 2019 del Network nazionale dei Comuni family friendly

La città ospiterà la prossima edizione della Convention nazionale

Al termine della manifestazione "Alguer Festival" è stata annunciata la sede dove si terrà la prossima Convention del Network nazionale dei Comuni amici della famiglia e la nomina è caduta sulla città di Perugia rappresentata in quella occasione dall'assessora ai Servizi sociali, famiglia, edilizia pubblica, pari opportunità, Edi Cicchi. L'abbiamo intervistata per la nostra newsletter al fine di ricevere testimonianza di quanto fatto dal Comune finora per il benessere delle famiglie e per la crescita della natalità.

- Assessore, ci può illustrare in sintesi le azioni di maggior rilievo attivate dal Comune in questi ultimi anni a favore delle famiglie?

Il Comune di Perugia è sempre stato attento al tema della famiglia e delle Politiche familiari. Anche nel programma di mandato del sindaco la famiglia ha un ruolo prioritario perché è intesa come risorsa, luogo di educazione, relazione, vita, aiuto, cura e non solo come destinatario di politiche assistenziali. Gli interventi prioritari sono quelli tradizionali come i servizi educativi per la prima infanzia con una copertura dei nidi tra pubblici e privati al 100% ; con riduzioni nella retta per il secondo e dal terzo figlio del 30%. Anche sui servizi di refezione scolastica abbiamo esonerato i bambini con i ISEE fino a € 3000 e diversificato la fascia di contribuzione. Sul trasporto scolastico applichiamo la tariffa agevolata con ISEE fino a € 6200. Durante il periodo estivo proponiamo centri estivi con un contributo comunale per le famiglie con problematiche sociali e offriamo anche esoneri al pagamento della retta così come l'inserimento e il sostegno grastuito per i ragazzi disabili. Abbiamo inoltre un sistema di tariffazione sulla Tari con agevolazioni sempre in base all'ISEE. Nell'ultimo anno abbiamo sviluppato una agevolazione tariffaria con i servizi di trasporto pubblico (minimetrò) diminuendo di un terzo il costo in favore delle famiglie numerose. Un altro servizio che è partito nel corso dell'anno è la baby card cioè una carta prepagata per l'acquisto di beni per la prima infanzia, rivolti a famiglie con figli entro un anno di età.

Stiamo lavorando per lo sviluppo di un centro di quartiere che prevede la creazione dello Sportello famiglia, presso una zona della città rivolto all'associazionismo familiare e sportivo. Per quanto riguarda le politiche della casa stiamo costruendo insieme ad un fondo immobiliare 170 appartamenti destinati tra gli altri anche a giovani coppie che potranno affittare nei primi anni per poi riscattare successivamente.

- A fine anno acquisirete la certificazione di "Comune amico della famiglia": il Piano comunale cosa prevede in merito? Cosa significa per voi raggiungere questo traguardo?

Il piano per le politiche familiari si sviluppa su 8 aree che riguardano: promozione, formazione e implementazione dell’ufficio per le politiche familiari, dell'associazionismo familiare e dei servizi alla persona e alla famiglia (che comprende anche il centro per le famiglie). Il rafforzamento del servizio affidi adozioni e tutta la gamma dei servizi educativi che vengono così consolidati. Il Piano prevede poi che si possa lavorare sulla diminuzione delle tasse tariffe e tributi, così come la valorizzazione della comunità per il sostegno alla famiglia. Pensiamo di agire nell'implementazione delle politiche della casa e di lavorare su temi che riguardano l'urbanistica e l'ambiente, la cultura, lo sport e il tempo libero. Il Piano sarà poi caratterizzato da interventi legati alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro che parte non solo all'interno dell'amministrazione comunale, ma anche la possibilità di lavorare ad un sistema premiante per i fornitori dei servizi.

Per noi il piano rappresenta un primo traguardo ma anche un punto di partenza per mettere a sistema ciò che il comune offre e per dare la possibilità alle famiglie di diventare veramente soggetti dello sviluppo economico della nostra città.

- Allo scorso Alguer Festival vi siete candidati ad ospitare la prossima Convention nel 2019 del Network nazionale dei Comuni family friendly. Cosa comporta per il Comune questa candidatura?

Certamente lavorare per la convention del 2019 significherà dare la dimostrazione che il Comune di Perugia ha impostato un percorso che dovrà mettere in evidenza quelle che sono le buone pratiche e che porterà un continuo confronto con altre città affinché la rete dei comuni Family Friendly sia rafforzata e presente in ogni città.

Data di pubblicazione
23/10/2018
Politiche familiari
Pagina pubblicata Martedì, 23 Ottobre 2018

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