Il Centro internazionale studi famiglia ha commentato il recente Rapporto Istat:
"Le previsioni sulla popolazione emesse dall'Istat il 31 agosto illustrano un futuro drammatico per il Paese: da qui al 2080 si consoliderà una popolazione sempre più vecchia (con una media che raggiungerà i 52 anni), grandi anziani sempre più numerosi, natalità assottigliata sotto i 300mila nati annui (d'altra parte, chi dovrebbe generare i bambini non c'è), un significativo abbassamento numerico della popolazione. Spostando il focus sulle famiglie, è previsto un cambiamento altrettanto significativo: il numero delle famiglie aumenterà di qualche punto percentuale nei prossimi 20 anni ma si tratta di famiglie senza nucleo, cioè senza la presenza di relazioni di coppia o di tipo genitore-figlio.
Al contrario, le famiglie con almeno un nucleo diminuiscono del 4,6%, passando dai 16 milioni del 2025 a 15,3 milioni nel 2050. Una contrazione, spiega Istat, che "riflette le principali trasformazioni socio-demografiche in atto: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della speranza di vita accrescono il numero di persone sole;
il persistente calo della natalità aumenta la quota di individui senza figli; l’instabilità coniugale favorisce la diffusione di famiglie unipersonali e monogenitoriali". Parallelamente, la dimensione media delle famiglie scende da 2,20 componenti nel 2025 a 1,98 nel 2050."
Il Rapporto Istat qui: https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/