Dal Report emerge che nel confronto europeo, l’Italia presenta il divario di genere più ampio sia nel tempo di lavoro familiare non retribuito sia nel tempo di lavoro retribuito.
Il riequilibrio dei carichi familiari tra uomini e donne procede molto lentamente: il divario nel tempo dedicato al lavoro familiare si è ridotto da 3 ore e 22 minuti al giorno (nel 2003) a 2 ore e 27 minuti (nel 2023).
Tra gli occupati in coppia di 25-64 anni, le donne dedicano 2 ore e 22 minuti al giorno in più degli uomini al lavoro domestico e di cura. Il divario è particolarmente elevato in presenza di figli e nel Mezzogiorno. In Italia, spiega Istat, ci sono due asimmetrie che si sommano e si rinforzano, presentandosi insieme ai massimi livelli: le donne fanno molto più lavoro familiare degli uomini e molto meno lavoro retribuito, vedendosi contemporaneamente penalizzate in termini di autonomia economica e condivisione dei carichi domestici.
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