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Case e città devono affrontare la demografia del futuro

Presentato al CNEL “Abitare la longevità nella transizione demografica: politiche urbane e abitative generative di comunità”, promosso da Auser, Abitare e Anziani e SPI CGIL.

Il Rapporto, alla sua terza edizione, fornisce un'interessante fotografia della condizione abitativa degli anziani, mettendola in relazione con le tre grandi transizioni che stanno trasformando la società: demografica, digitale e ambientale.

Uno dei grandi paradossi dell’abitare anziano in Italia è che il 90,7% degli over 65 è proprietario della propria abitazione, circa 13 milioni di persone. Solo il 9,3% vive in affitto, con un canone medio di 531 euro. Ma molte abitazioni sono state costruite oltre quarant’anni fa e non sono state pensate per accompagnare l’invecchiamento dei loro abitanti: mancano ascensori, persistono barriere architettoniche, gli impianti possono essere obsoleti e i consumi energetici elevati.

Il risultato è che milioni di persone anziane si trovano a vivere in case magari di proprietà, ma troppo grandi, costose da mantenere e sempre meno adeguate alle esigenze che cambiano con l’età. 

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Data di pubblicazione
21/09/2026
Politiche familiari
Pubblicato il: Lunedì, 21 Settembre 2026 - Ultima modifica: Mercoledì, 23 Settembre 2026

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