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Work family progetti sui regimi di orario

L’intervento punta ad aumentare la possibilità di conciliare la vita familiare e quella lavorativa sostenendo la sperimentazione di interventi di riorganizzazione e di rimodulazione degli orari di lavoro per motivi di cura ed assistenza, anche attraverso il telelavoro.

Vengono forniti contributi, fino ad un massimo di 20.000 euro per:

  • consulenza in materia di riorganizzazione e di rimodulazione degli orari di lavoro;
  • corsi di formazione professionali necessari nell’ambito del processo riorganizzativo;
  • ogni lavoratore coinvolto in forma di flessibilità temporale legate ad esigenze di cura (2.600 euro per 2 anni);
  • ogni posto di lavoro aggiuntivo a tempo indeterminato grazie al progetto (2.600 euro per 2 anni)

Il contributo per le spese di consulenza e attivazione del progetto è riconosciuto nei limiti dell’70% delle spese ammissibili.

I contributi sono erogati ai sensi ai sensi del Regolamento UE 1407/2013 (de minimis).

Contatti

Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento
E-mail:
ispeziali@agenzialavoro.tn.it; vmatarazzo@agenzialavoro.tn.it
Telefono principale:
0461 - 496040 Isabella Speziali
Telefono secondario:
0461 - 496036 Valentina Matarazzo
Sito web:
Chi può fare domanda

I datori di lavoro privati con sede legale o unità produttiva in provincia di Trento limitatamente ai lavoratori ivi occupati con un rapporto alle dipendenze di natura privatistica .

I datori di lavoro privati con sede legale o unità produttiva in provincia di Trento aderenti al processo di certificazione Family Audit.

Sono escluse dal finanziamento le società e gli organismi a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro società controllate, gli enti strumentali della Provincia, gli organismi controllati e gli enti strumentali degli enti locali, nonché i soggetti dagli stessi controllati. Il contributo nel caso in cui il datore di lavoro aderisca alla sperimentazione nazionale del Family-Audit (deliberazione della Giunta provinciale 29 novembre 2014, n.2064), è ridotto nella misura corrispondente al finanziamento riconosciuto nell'ambito del Family-Audit.

Aventi diritto
Come aderire

La domanda va presentata all’Agenzia del Lavoro corredata da specifico progetto. Il progetto deve ottenere l’accordo sindacale. I datori di lavoro aderenti al processo di certificazione Family Audit e privi di rappresentanza sindacale devono aver ottenuto il parere favorevole da parte di almeno la metà più uno dei lavoratori subordinati.

Pagina pubblicata Mercoledì, 07 Marzo 2018 - Ultima modifica: Venerdì, 06 Aprile 2018

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