Vai menu di sezione

Promozione e incentivazione di progetti per la riorganizzazione degli orari di lavoro volti a favorire la conciliazione vita-lavoro e/o la valorizzazione della componente femminile

L’intervento incentiva, la concessione di contributi a progetti che, attraverso accordi sindacali, abbiano il concreto scopo di favorire la conciliazione vita-lavoro e di promuovere la valorizzazione del genere femminile nell’ambito lavorativo.

I progetti annuali devono prevedere l’analisi della situazione aziendale in relazione alla tematica oggetto di finanziamento e azioni nelle seguenti linee di intervento:

• flessibilizzazione dell’orario (ad esempio telelavoro e smart working, introduzione banca delle ore, definizione di criteri per la trasformazione a part-time per bisogni conciliativi, pari trattamenti in termini di flessibilità oraria e opportunità di astensione dal lavoro in relazione alle esigenze di conciliazione vita lavoro consentite agli occupati tra i diversi contratti di lavoro);

• sistema premiale incentrato sul merito e non sulla presenza;

• politiche di gestione della maternità/genitorialità;

• politiche di selezione non pregiudizievoli alla componente femminile;

• formazione (ventaglio delle opportunità indirizzate ad entrambi i generi, organizzazione oraria delle attività formative non sfavorevoli alla componente femminile);

• aumento della presenza femminile nell’organico e nei ruoli apicali;

• politiche di age management: riorganizzazione delle attribuzioni di attività e competenze in ragione della fase del ciclo di vita e dell’età anagrafica;

• altre linee che favoriscano la conciliazione vita-lavoro e la valorizzazione di genere nel lavoro.

A tal fine, eroga un contributo massimo di € 20.000,00 per progetti della durata di 12 mesi, calibrato in proporzione alle azioni e alla percentuale di lavoratori coinvolti .Il medesimo datore può presentare domanda di contributo per progetti annuali per un massimo di 3 volte su linee o destinatari diversi, a condizione di mantenere attive le azioni oggetto del/i finanziamento/i già concessi. I contributi sono erogati ai sensi ai sensi del Regolamento UE 1407/2013 (de minimis).

Chi può fare domanda

I datori di lavoro privati con sede legale o unità produttiva in provincia di Trento limitatamente ai lavoratori ivi occupati.

Sono escluse dal finanziamento le società e gli organismi a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro società controllate, gli enti strumentali della Provincia, gli organismi controllati e gli enti strumentali degli enti locali, nonché i soggetti dagli stessi controllati.

Come aderire

La domanda corredata da specifico progetto va presentata all’Agenzia del Lavoro secondo i tempi stabiliti dallo specifico bando. Il progetto per essere ammissibile deve aver ottenuto l’accordo sindacale.

Per saperne di più
Agenzia del lavoro- Provincia autonoma di Trento. Servizio Attività per il lavoro, i cittadini e le imprese. Ufficio Servizi per l’impiego (via Guardini, 75 – 38121 Trento), Tel. 0461/496036, Numero verde: 800 264 760
occupazionefemminile@provincia.tn.it, www.agenzialavoro.tn.it

Copertura geografica
Normative
Documento degli interventi di politica del lavoro della XVI Legislatura
Legge Provinciale 16 giugno 1983, n. 19, Organizzazione degli interventi di politica del lavoro. Regolamento UE 18/12/2013 n.1407.
Punti di contatto

Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento

  • E-mail: ispeziali@agenzialavoro.tn.it; vmatarazzo@agenzialavoro.tn.it
  • Fax: 0461 - 496170
  • Telefono principale: 0461 - 496040 Isabella Speziali
  • Telefono secondario: 0461 - 496036 Valentina Matarazzo
  • Sito web: Agenzia del lavoro
  • Indirizzo: Via Guardini, 75 - 38121 Trento
Pagina pubblicata Mercoledì, 07 Marzo 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 28 Maggio 2020

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto