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Accoglienza di minori presso famiglie o singoli

Per accoglienza familiare si intende una forma di generatività sociale: le famiglie accoglienti si prendono cura della crescita e del benessere dei propri membri e si aprono ai bisogni di altri appartenenti alla comunità attraverso un'interazione che rappresenta un'opportunità di crescita per tutti gli attori coinvolti e per il contesto sociale stesso. L'accoglienza familiare consente di mettere a disposizione le risorse ed i ruoli tipici di una famiglia attraverso modalità solidaristiche e di volontariato.

L'accoglienza familiare è definita come un intervento temporaneo e preventivo, che risponde alla richiesta di una famiglia in difficoltà, volto a minori che non necessitano, in primis, di interventi di protezione. Viene attivato dai servizi, mobilitando le risorse della comunità.
Si attiva per:

  • impossibilità di poter fare riferimento alla rete familiare o amicale;
  • dare una risposta rapida e definita nel tempo a situazioni contingenti;
  • conciliare i tempi familiari con i tempi di lavoro (organizzativi, carenze di servizi, ecc.);
  • bisogni specifici del minore.

Condizioni per attivarla:

  • consensualità;
  • prossimità, territorialità;
  • temporaneità;
  • progettualità condivisa all’interno di un rapporto con il Servizio Sociale (vanno esplicitati i rispettivi ruoli dei soggetti coinvolti).

Cosa non vuole essere:

  • un intervento sostitutivo delle funzioni genitoriali;
  • un intervento terapeutico;
  • un esclusivo intervento di sostegno scolastico.

È fondamentale che ci sia:

  • una conoscenza e valutazione da parte del Servizio Sociale del nucleo richiedente, del minore e della famiglia accogliente (sia sui bisogni espressi che sulle caratteristiche familiari intese come punti di forza e punti di debolezza);
  • una strutturazione di un piano d’intervento, che preveda obiettivi, tempi e azioni;
  • momenti di verifica, monitoraggio e sostegno;
  • attivazione del procedimento amministrativo previsto;
  • una documentazione relativa alle caratteristiche e alle disponibilità delle famiglie accoglienti, (utilizzando i moduli in allegato) anche in relazione con l’associazionismo la dove presente.

Contatti

Equipe multidisciplinare per l’affidamento minori e famiglie EMAMeF - Ufficio Centro per l’Infanzia - Servizio Politiche sociali e abitative - Prov...
E-mail:
centro.infanzia@provincia.tn.it
Telefono principale:
0461/493358
Sito web:
Chi può fare domanda

L’accoglienza avviene presso famiglie o singoli individuati prioritariamente dal servizio sociale territoriale in relazione alle particolari condizioni e peculiarità locali, dall’Equipe multidisciplinare per l’affidamento minori e famiglie, dall’associazionismo locale. È effettuata sulla base di un progetto, che prevede tempi e modalità di intervento, a sostegno della famiglia d’origine del minore.

Come aderire

Le persone disponibili per l’accoglienza possono rivolgersi per informazioni agli assistenti sociali di zona, ai consultori, all’Equipe multidisciplinare per l’affidamento minori e famiglie e alle associazioni famigliari o del terzo settore che si occupano di accoglienza; durante il periodo di affidamento sono accompagnate e sostenute anche attraverso specifiche iniziative formative.
Le Comunità di Valle e i Comuni di Trento e Rovereto sostengono la famiglia accogliente con un contributo mensile in riferimento al minore accolto, rapportato all’impegno effettivo in termini di tempo e spese sostenute. La Provincia Autonoma di Trento provvede a stipulare, con oneri a proprio carico, una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi a favore del soggetto accogliente e una polizza di assicurazione contro gli infortuni a favore del minore accolto.
La famiglia d’origine è tenuta a concorrere alle spese di accoglienza in ragione del proprio reddito.

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Pagina pubblicata Martedì, 27 Febbraio 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 12 Aprile 2018

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