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Nuovo asilo nido all'Itea, apertura in autunno

Ampi spazi luminosi con arredi all’avanguardia in legno, circondati da una terrazza a verde e con giochi per le attività all’aperto. Si trova a Trento Nord, in via Guardini 22. Flessibilità di orario e di un ottimo rapporto qualità/prezzo. E' gestito dalla cooperativa Bellesini ed è aperto a tutti, non solo ai figli dei dipendenti Itea.

Ampi spazi luminosi con arredi all’avanguardia in legno, circondati da una terrazza a verde e con giochi per le attività all’aperto. E’ questa, in sintesi, l’ennesima iniziativa felicemente portata a termine da Itea S.p.A. per servire al meglio il territorio locale e offrire un servizio di qualità e professionalità alle famiglie trentine.
“E’ con grande orgoglio che presentiamo questo nuovo progetto – ha detto oggi in conferenza stampa la presidente Aida Ruffini, affiancata dal vicepresidente Paolo Toniolli e dal direttore generale Floriano Gubert. “La filosofia che ispira questa iniziativa è di favorire fruttuose relazioni aziendali e, dunque, di promuovere la conciliazione familiare e fidelizzare le proprie risorse umane. La spesa per la realizzazione della struttura, già in gran parte realizzata a seguito dei lavori di ampliamento dell’ala nord della società, assomma a 63.000 euro, a cui vanno aggiunti 28.000 euro per gli arredi e i servizi interni. Si tratta di un costo per la società – ha aggiunto la presidente - ma il canone agevolato pagato dalla Cooperativa Bellesini andrà a remunerare l’ammortamento delle attrezzature e degli arredi. Il tariffario, infine, è in linea con i prezzi attuali di mercato e sarà inoltre applicato uno sconto del 30% ai dipendenti della società”.
“Un ringraziamento sentito va ad Itea per aver raggiunto un’ulteriore tappa di un percorso virtuoso avviato qualche anno fa, che la Provincia autonoma di Trento sta sostenendo con convinzione" – ha dichiarato l’assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi. L’assessore ha ufficialmente annunciato che in autunno sarà concluso l’iter legislativo del disegno di legge in tema di politiche sulla natalità, che richiederà alla Provincia un impegno di spesa di 18 milioni di euro. “Questo investimento sarà destinato a coprire la fascia di età 0-3 anni – ha proseguito Rossi – e contribuirà a favorire ulteriormente la coesione sociale e a migliorare il clima e la produttività delle aziende trentine”.
Presenti alla conferenza stampa anche Roberto Festi, presidente della Cooperativa Bellesini, che ha presentato le esperienze professionali maturate dalla sua società in questi anni, tra cui gli asili aziendali dell’Azienda sanitaria, dell’Università di Trento e, non ultima, la struttura “Nido Più” all’Interporto di Trento, tutte accomunate dagli stessi standard di qualità: prezzi concorrenziali, servizi flessibili e ottime credenziali. “Siamo convinti della centralità dell’educazione pedagogica nei primi anni di vita – ha affermato Daria Santoni, coordinatrice della cooperativa – essa si basa sulla concezione del nido come luogo di incontro e di dialogo e, dunque, è fondamentale dare rilievo alla qualità della relazione pedagogica tra il bambino, l’educatore e il genitore”.
E’ intervenuta all'inaugurazione anche la consigliera provinciale Margherita Cogo, che ha messo in evidenza quanto lungo sia ancora il cammino da percorrere per giungere ad una completa parità della condizione uomo/donna nel mondo del lavoro. “Le donne spesso sono costrette a rinunciare al proprio lavoro in occasione della nascita di un figlio. I costi che deve sostenere una famiglia per mantenere un bambino al nido sono superiori rispetto alla media europea e in Trentino vi è il più basso tasso di natalità a livello nazionale. Dunque, onore al merito ad Itea per aver saputo capire questa emergenza e rispondere con un servizio adeguato e non eccessivamente dispendioso per il budget delle famiglie della nostra provincia.”
La consigliera Caterina Dominici ha invece posto attenzione su quanto già compiuto dalla provincia fino ad ora: “Un anno fa è stato presentato un disegno di legge per favorire l’occupazione femminile, introdurre maggiore flessibilità nell’orario di lavoro e dei trasporti locali, ma anche nelle fasce di apertura delle attività commerciali e dei servizi pubblici.” Un augurio è stato espresso anche dalla professoressa Mariangela Franch, che sei anni fa è stata una delle maggiori promotrici della realizzazione di un nido aziendale all’interno dell’ateneo trentino.
Infine, la Consigliera di Parità Eleonora Stenico ha ricordato ai presenti che la legge provinciale 17/2007 ha introdotto il diritto universale ad avere asili aziendali, ma ad oggi non è ancora stata emanata la delibera attuativa: “Uno speciale riconoscimento, dunque, va ad Itea per aver portato a termine un così ambizioso progetto, nonostante la mancanza di una normativa in merito, e un ringraziamento va alla lungimiranza e alla forza dimostrata dalla presidente di Itea a perseguire la lodevole iniziativa”. La consigliera Sara Ferrari ha dato risposta all’intervento della Stenico informando i presenti che la legge provinciale 17/2007 è attualmente al vaglio del Consiglio delle Autonomie e che entro fine mese sarà emanato il regolamento attuativo.

Data di pubblicazione
26/07/2010
Pubblicato il: Lunedì, 26 Luglio 2010 - Ultima modifica: Giovedì, 08 Marzo 2018

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