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Incentivi alle imprese che locano alloggi a canone moderato

La giunta provinciale approva i criteri e le modalità per la concessione del contributo alle imprese per gli alloggi da localre. L’entità del canone moderato unitario corrisponde al canone di mercato a metro quadro, ridotto di una quota pari al 30%. Le domande di richiesta di contributo debbono essere presentate dal 15 novembre 2010 al 15 gennaio 2011. Ecco dove e a chi presentare la domanda.

La Giunta provinciale ha approvato la delibera presentata dall'assessore alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi riguardante l’approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione del contributo alle imprese per la realizzazione di alloggi da locare a canone moderato. L’entità del canone moderato unitario corrisponde al canone di mercato a metro quadro, ridotto di una quota pari al 30%. Ora la proposta dovrà passare al vaglio del consiglio delle autonomie e della IV commissione consiliare competente prima di essere definitivamente approvata.

Quello dell’incentivo alle imprese é uno strumento di breve periodo che la Giunta ha deciso di attivare sia per dare impulso al cosiddetto affordable housing contrastando così il “caro affitti” ed aiutare coloro che non riescono a soddisfare il loro fabbisogno abitativo sul mercato. Tali soggetti possono essere definiti troppo poveri per sostenere le condizioni di mercato ma allo stesso tempo troppo ricchi per accedere all’edilizia residenziale pubblica strettamente intesa. Contestualmente l’intervento ha anche una indubbia valenza in funzione anticongiunturale per il settore delle costruzioni.
Con questo nuovo intervento si dà ulteriore impulso all’attuazione di quanto previsto dal Piano straordinario di edilizia residenziale pubblica circa l’attivazione del cd. “canone moderato” sul territorio provinciale. Già sono stati attivati interventi con questa nuova formula a cura di Itea S.p.a. a Rovereto e a Nago-Torbole.

L’odierno intervento viene proposto in attesa dell’attivazione del fondo immobiliare, che ugualmente sarà promosso dalla Provincia, e che sarà lo strumento che, “a regime”, dovrà dare impulso definitivo al Piano di edilizia residenziale pubblica.
Il Fondi immobiliari sono fondi comuni (strumenti finanziari che raccolgono beni di risparmiatori e ne affidano la gestione ad una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti) che effettuano investimenti prevalentemente o esclusivamente in proprietà immobiliari. Nelle intenzioni dell’amministrazione provinciale questo strumento può mettere “a fattor comune”, il patrimonio immobiliare pubblico e privato esistente valorizzandolo e destinandolo a finalità di “social housing”.

Chi può presentare domanda:

le domande di richiesta di contributo potranno essere presentate da persone fisiche, imprese individuali e societarie, fondazioni e associazioni, organismi di diritto pubblico, (A.p.s.p.) dal 15 novembre 2010 al 15 gennaio 2011 al Servizio politiche sociali e abitative della Provincia.

Come verrà formata la graduatoria:
sono previste delle graduatorie con attribuzione di punteggi per la localizzazione, la qualità, la tipologia, lo stato e la consistenza dell’intervento. Inoltre sono previsti dei punteggi come la residenza o la sede in provincia di Trento del soggetto attuatore.

Che tipo di interventi sono ammissibili:
sono ammessi a contributo il restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, demolizione e ricostruzione e la nuova costruzione.
Nell’ambito di uno stesso fabbricato è ammissibile a contributo la realizzazione di non meno di 4 e non più di 20 alloggi. Le opere non possono aver raggiunto, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, uno stato di avanzamento superiore al 50%.

Dove potranno essere realizzati gli interventi:
Gli interventi dovranno essere realizzati nei 12 Comuni ad alta tensione abitativa e cioè a Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Mori, Lavis, Ala, Cles, Levico Terme, Borgo Valsugana, Mezzolombardo in quanto territori maggiormente interessati al “caro affitti”.

Che caratteristiche dovrà avere l’alloggio:
Ogni alloggio deve avere una superficie utile abitabile non inferiore a 35 metri quadrati e non superiore a 75 metri quadrati per gli interventi di nuova costruzione e a 100 metri quadrati per gli interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, demolizione e ricostruzione. Devono avere una dotazione di stanze, espressa in percentuale rispetto al totale degli stessi, pari a: 50% con una stanza da letto matrimoniale; 50% con due stanze da letto di cui una matrimoniale.

A quanto ammonta il contributo:
L’ammontare del contributo, che comunque non può superare il limite del 40% del costo medio di costruzione o di realizzazione degli altri interventi, è determinato in misura tale da assicurare l’uguaglianza del valore attuale della differenza tra canone di mercato e canone moderato e il valore attuale delle 15 annualità di contributo che verrà erogato in annualità.
Si riporta un esempio:
nuova costruzione di 10 alloggi con un costo di costruzione pari ad €. 1.450.000,00: verrà erogato un contributo provinciale pari a €. 25.500,00 annui per 15 annualità per un importo complessivo pari ad €. 382.500,00 (circa il 26% sul costo di costruzione) corrispondente ad un valore attuale di € 260.000,00 (circa il 18% del costo di costruzione).

Con quali regole si disciplina il rapporto locativo
Gli alloggi sono destinati a soggetti che hanno un requisito ICEF che va da 0,23 a 0,34 (nel nostro caso per un nucleo familiare di 3 persone si tratta di un reddito netto ai fini ICEF che va da € 23.460 a € 34.680).
Il rapporto locativo intercorre fra impresa beneficiaria del contributo e inquilino utilmente collocato in graduatoria. L’impresa beneficiaria del contributo si obbligherà con la Comunità, o l’ente gestore a locare ai soggetti collocati in apposita graduatoria formata sulla base di diversi fattori quali ad esempio la situazione economico-patrimoniale. Sono previsti punteggi di favore per le giovani coppie e per i residenti in Comuni dove insisteranno gli interventi.

Per informazioni e presentare le domande, Ufficio edilizia pubblica della Provincia autonoma di Trento, via Zambra 42, tel. 0461 492706.

Data di pubblicazione
01/10/2010
Pagina pubblicata Venerdì, 01 Ottobre 2010 - Ultima modifica: Giovedì, 08 Marzo 2018

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