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Assegni da 100 a 420 euro per le famiglie trentine numerose per acqua ed energia

Per i nuclei con almeno tre figli. Le domande vanno presentate dai patronati, quasi nove mila le famiglie interessate. Per accedere al contributo provinciale annuo occorre avere la residenza in Trentino e un reddito uguale o inferiore a 50 mila euro. Andranno a ridurre i costi derivanti dai consumi idrici ed energetici.

La legge provinciale numero 1 del 2011 ha istituito un nuovo contributo dai 100 ai 420 euro a famiglia con almeno tre figli e potrebbero beneficiarne quasi nove mila famiglie. L'assegno servirà per abbattere i costi connessi ai consumi idrici ed energetici. Nella stesa legge è previsto anche un congedo retribuito per i padri, che va ad integrare il congedo di sei mesi già previsto a livello nazionale.La legge prevede un contributo variabile da 100 a 420 euro l'anno per i nuclei familiari. I requisiti per accedere sono la residenza in provincia di Trento da almeno tre anni, avere almeno tre figli a carico e possedere un indicatore inferiore o uguale a 0.3529, cioè un reddito di ben 50 mila euro per nuclei di 5 persone. I tre figli a carico possono essere anche maggiorenni e lavoratori, se percepiscono un reddito annuo inferiore a sei mila euro. Sono equiparati ai figli anche i concepiti che nasceranno entro la fine dell'anno in cui si presenta la domanda. All'interno del conteggio del reddito sono previste anche deduzioni per il lavoro femminile e per le famiglie con entrambi i genitori. La domanda per ottenere il contributo relativo all'anno 2011 va presentata a un patronato entro il 31 dicembre, dopo aver effettuato la certificazione dell'anno precedente, il 2010.

Nella stessa legge è previsto un congedo riservato esclusivamente ai papà, per la durata di quattro mesi pari al 30-40% della retribuzione, che va ad integrare il congedo di massimo sei mesi al 30%, già previsto a livello nazionale.

Per informazioni: trentinofamiglia@provincia.tn.it, Sportello Famiglia 0461 493144 o 493145.

Ecco l'articolo precedente.

Su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore Rossi, serviranno a ridurre i costi derivanti dai consumi idrici ed energetici
1 MILIONE E 72MILA EURO PER IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE NUMEROSE NEL 2011

Su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alle politiche sociali Ugo Rossi, la giunta provinciale ha approvato in via sperimentale i criteri e le modalità per la concessione di contributi a favore delle famiglie numerose per ridurre i costi connessi alle tariffe derivanti dai consumi energetici domestici, così come previsto dall'articolo 6, comma 5, della legge provinciale n. 1 del 2 marzo 2011 "Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità". L'approvazione delle modalità per attuare il contributo di cui sopra ha visto la collaborazione e il riconoscimento del protagonismo dell'associazionismo familiare che ha collaborato a progettare le politiche familiari. Provincia autonoma di Trento, Associazione Nazionale Famiglie numerose e Forum Trentino delle Associazioni per la famiglia il 27 marzo 2010 avevano siglato a Pinzolo, in occasione dell'incontro annuale dei coordinatori regionali dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, un protocollo di intesa per la determinazione congiunta dei criteri per la concessione dei contributi alle famiglie numerose trentine per abbattere i costi connessi ai consumi idrici ed energetici. La Provincia ha quindi attivato un rapporto di reciproca collaborazione, promuovendo il principio della sussidiarietà orizzontale, valorizzando e coinvolgendo l'associazionismo familiare stesso nella progettazione di queste politiche. Il gruppo di lavoro istituito a seguito della firma di quel protocollo di intesa si è incontrata più volte nel corso dell'anno e nella seduta del 19 maggio 2011 ha approvato le disposizioni attuative oggi fatte proprie e deliberate dalla giunta provinciale.

Scopo dell'intervento approvato è quello di supportare la capacità di spesa delle famiglie numerose erogando una somma calcolata tenendo conto della spesa aggiuntiva richiesta alle famiglie con un alto consumo idrico ed energetico, dovuto ad un numero elevato di componenti il nucleo, in base alle tariffe vigenti.
Per poter accedere al contributo, il richiedente al momento della domanda deve essere residente da più di 3 anni continuativi in provincia di Trento, deve avere almeno tre figli a carico e possedere un indicatore ICEF inferiore o uguale a 3,3529. Da sottolineare che sono equiparati a figli anche il concepito, quando la data presunta del parto è determinata entro la fine dell'anno in cui il richiedente presenta domanda, nonché i minori in stato di affido familiare.
Il contributo massimo che è attribuito alle famiglie con un valore ICEF pari o inferiore al valore di 0,03 è di 200,00 euro/anno per 3 figli, 350,00 euro/anno per 4 figli, 420,00 euro/anno per 5 e più figli; il contributo minimo che viene invece attribuito alle famiglie con un valore ICEF di 0,3529 è di 100,00 euro/anno per 3 figli, 175,00 euro anno per 4 figli, 210,00 euro/anno per 5 e più figli. Il contributo medio annuo per famiglia è pari a 183,70 euro; il costo complessivo dei contributi è pari a 1.072.620,00 euro.
Le domande di contributo vanno presentate all'Agenzia Provinciale per l'Assistenza e la Previdenza Integrativa, anche avvalendosi, per la presentazione della domanda in via telematica, del supporto degli sportelli di informazione e assistenza al pubblico della Provincia. La concessione dell'intervento avviene sulla base dell'importo calcolato e trasmesso all'Agenzia dal sistema informatico ICEF, senza necessità di acquisire preventivamente la domanda cartacea e nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione in via telematica. L'ordine cronologico è determinato dalla data di trasmissione della domanda al sistema informativo.
A regime, le domande devono essere presentate nel periodo che va dal mese di luglio al mese di dicembre con riferimento al reddito e al patrimonio dell'anno precedente. Può essere presentata una sola domanda per ogni anno di riferimento. Per l'anno 2011, invece, si applica un regime transitorio e, quindi, le domande potranno essere presentate da settembre a dicembre 2011; conseguentemente, per le domande presentate entro il mese di novembre la liquidazione del contributo verrà effettuata entro il mese di dicembre. Per le domande presentate nel mese di dicembre, il contributo sarà liquidato entro il mese di febbraio 2012. Entro il 28 febbraio 2012 si provvederà a erogare gli interventi relativi alle domande accolte nel 2011 e per le quali, nel medesimo esercizio, non è stato effettuato il relativo pagamento.
Tutto ciò, come detto sopra, è stato approvato in via sperimentale. La sperimentazione si rende infatti necessaria per testare i parametri contenuti nella deliberazione oggi approvata in giunta e consentire di operare gli opportuni adeguamenti per la successiva messa a regime di questo tipo di intervento, dopo che sarà stato valutato l'impatto di questa strategia sulle famiglie interessate.

Per maggiori informazioni è possibile accedere allo Sportello Famiglia gestito dal Forum delle Associazioni Familiari del Trentino telefonando allo 0461 493144 o scrivendo una mail all'indirizzo sportello.famiglia@provincia.tn.it, oppure consultare il portale http://www.trentinofamiglia.it

Data di pubblicazione
07/09/2011
Pubblicato il: Mercoledì, 07 Settembre 2011 - Ultima modifica: Giovedì, 08 Marzo 2018

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