I Distretti Famiglia si vogliono qualificare come territori "Amici della famiglia", ovvere un territorio accogliente e attrattivo per le famiglie e i soggetti che interagiscono con essa. Un territorio in grado di offreire servizi all'avanguardia, incentivi e interventi qualitativamente e quantitativamente rispondenti alle esigenze e alle aspettative delle famiglie, siano esse residenti o ospiti. Per sostenerle nei bisogni e nelle necessità economici, culturali e sociali. Il Distretto prevede il coinvolgimento di tutte le organizzazioni pubbliche e private, come ad esempio i comuni e gli operatori economici, che agiscono nei diversi settori per individuare comuni strategie per ampliare e migliorare i servizi offerti. L'intero territorio, che spesso corrisponde a una valle o a un'insieme di comuni, e prende il nome di Distretto Famiglia deve adeguarsi alle esigenze familiari. L'ide del Distretto Famiglia è nata nel 2009 con il Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità, approvato dalla Giunta provinciale, che pochi mesi prima aveva istituito il Progetto speciale di Coordinamento delle politiche familiari e di sostegno alla natalità, un organismo amministrativo interno alla Provincia e diretto dal dirigente Luciano Malfer, proprio per sostenere le famiglie in questo momento di crisi economica.
Il Primo Distretto è nato all'inizio del 2010 in Val Rendena, altri sono ormai in vista: in Valle di Non e di Valle di Fiemme. In Val Rendena si sono avviati progetti pilota e tariffe agevolate.
L'ALTA VAL RENDENA PRIMO "DISTRETTO FAMIGLIA" IN TRENTINO
Un accordo fra Comuni, società funiviarie, Apt, cassa rurale, Unione commercio e privati per mettere in campo politiche familiari, con abbattimento tariffe e altre agevolazioni. Ecco come...
All'inizio dell'anno è stato firmato dell'accordo che assegna all'alta Val Rendena il titolo di primo "Distretto Famiglia" del Trentino: un territorio certificato per le politiche familiari. A sottoscriverlo con la Provincia autonoma di Trento (Progetto speciale coordinamento politiche familiari e di sostegno alla natalità) i Comuni di Pinzolo, Carisolo, Giustino e Massimeno, la Società funivie Pinzolo Spa, il rifugio Doss de Sabion e il ristorante Pra Rodont, la Scuola italiana di sci di Pinzolo, la Cassa rurale di Pinzolo, l'APT Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena Spa e l’Unione Commercio Attività di Servizio di Pinzolo.
Tra i progetti in cantiere, la costruzione di un asilo nido di ambito sovracomunale che verrà realizzato a Giustino e che incrementerà l'offerta di posti oggi non sufficiente a rispondere alla domanda con l'esistente nido di Spiazzo Rendena. Il nuovo asilo nido - ha annunciato il sindaco di Pinzolo - sarà pronto per il 2011-2012.
Specifiche attività estive ed invernali, agevolazioni tariffarie e servizi rivolti alle famiglie e ai bambini sono invece promossi dalle organizzazioni private aderenti all'accordo. Una tariffa speciale "Famiglie extralarge", che prevede la gratuità dello skipass a partire dal secondo figlio, per famiglie con almeno tre figli, su acquisti contestuali di skipass Pinzolo da 1 a 14 giorni, e la realizzazione di una struttura a Prà Rodont destinata al gioco per i bambini che sarà attiva anche in estate. Maestro di sci gratis a partire dal terzo figlio è quanto offre la Scuola italiana sci di Pinzolo, diretta. Il rifugio Doss del Sabion e il ristorante Prà Rodont intendono adeguare il proprio servizio ai requisiti previsti dallo specifico disciplinare per l'assegnazione del marchio "Family in Trentino - Esercizio amico dei bambini".
E se le famiglie si aiutano anche favorendo la conciliazione lavoro-famiglia, ecco allora che anche la Cassa rurale di Pinzolo ha deciso di seguire la stessa via già imboccata dalla Rurale di Cadine, vale a dire orientare il proprio modello organizzativo interno a quanto previsto dal processo "Audit famiglia-lavoro", agevolando, fra il resto, le madri con il part time. E nella sede di Pinzolo della rurale è stato creato un angolo dedicato ai bambini, da utilizzare da parte dei genitori durante le proprie operazioni bancarie, la stessa cosa succederà anche a Madonna di Campiglio.
In un territorio che ha nel turismo la fonte principale della propria economia, non poteva mancare il coinvolgimento del settore ricettivo. L'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena ha deciso di spendersi al fianco delle famiglie che arrivano in valle per turismo, con la stesura di uno specifico disciplinare per l'assegnazione del marchio 'Family in Trentino' alla categoria degli alberghi. Va ricordato, a questo proposito, che il Libro Bianco prevede di arrivare, nel corso della presente legislatura, ad assegnare il marchio ad almeno 100 alberghi.
Anche l'Unione commercio e servizi di Pinzolo, altra organizzazione firmataria dell'accordo e che rappresenta 75 attività, ha assicurato il proprio impegno per sensibilizzare i propri aderenti ad orientare la propria attività commerciale secondo gli standard di qualità a misura di famiglia già esistenti in Trentino. Presso punti vendita si troveranno tutti quei servizi di cui una famiglia ha bisogno, dal fasciatoio all'angolo allattamento.
E fresco, fresco di stampa è arrivato in questi giorni il programma di lavoro per lo sviluppo del Distretto famiglia in Alta Rendena. Che cos'è? E' un programma di lavoro che riporta puntualmente il ruolo e gli obiettivi assunti da ciascun soggetto sottoscrittore, nonché la pianificazione temporale delle azioni che si intendono realizzare. Sei gli ambiti di intervento per un totale di 25 azioni.
1) attività di sensibilizzazione e informazioni sui servizi a favore delle famiglie, erogati in ambito locale.
2) attività volte a potenziare i servizi di conciliazione famiglia e lavoro.
3) attività di orientamento dei prodotti e dei servizi verso gli standard family, adottati dalla Provincia di Trento.
4) l'adozione di prezzi/servizi particolarmente attenti alle famiglie numerose.
5) la messa in campo di servizi sia commerciali che finanziari.
6) attività sperimentale su nuovi prodotti e/o nuovi standard famiglia che possono essere disciplinati dalla Provincia per le politiche familiari.
CLES E VAL DI NON: PRENDE FORMA IL DISTRETTO FAMIGLIA
Dopo le prime riunione, il Distretto Famiglia è ormai vicino. Un serie di proposte sul tappeto per favorire le famiglie.
Le riunioni si sono susseguite in queste settimane a Cles, alle quali hanno partecipato responsabili istituzionali e del terzo settore. Alla base della discussione alcune relazioni sugli impegni che i vari enti intendono assumere per potenziare le occasioni a favore delle famiglie. Previsto un documento finale, preludio alla costituzione del Distretto famiglia. Ci saranno gli interventi, tra gli altri, dell'assessore comunale Flavia Giuliani, del dirigente provinciale Luciano Malfer e della consigliera di parità Eleonora Stenico. Nei prossimi giorni le altre novità.
Intanto il Comune di Cles ha predisposto i parcheggi rosa, cioé stalli in centro riservati alle mamme con figli da 0 a 2 anni, che saranno segnalati con righe gialle nell'area dell'ex casa Cominelli, a ridosso di piazza Granda. Sosta gratuita per due ore e ne avranno diritto mamme, papà e nonni, sempre con bimbi da 0 a 2 anni. Il contrassegno si può richiedere all'ufficio anagrafe del Comune. Sarà inoltre incentivato il servizio di Tagesmutter, complementare all'asilo nido. L'amministrazione comunale ha stanziato un contributo annuale che può variare da 6.700 a 16 mila euro e un limite mensile di 100 ore a bambino.
Verso il Distretto Famiglia: il cammino prosegue
Anche la Valle di Non, dopo l'Alta Val Rendena, diventerà un Distretto Famiglia. Ad essersi incamminati, quali organizzazioni ed enti battistrada, in un percorso di certificazione territoriale familiare, al fine di accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale, sono la Consigliera di parità, il Comune di Cles, la Comunità della Valle di Non, la Cassa Rurale di “Tuenno – Val di Non”, l’Associazione “Pro Loco di Cles”, l'APT “Valle di Non”, il Parco Naturale Adamello Brenta e la Cooperativa Sociale “La Coccinella”, che sottoscriveranno con la Provincia un Accordo volontario d'area. Lo schema d'accordo è stato approvato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alle politiche sociali Ugo Rossi.
La Provincia Autonoma di Trento ha approvato il 10 luglio 2009 il Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità, documento tramite il quale, nel corso della corrente legislatura, si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia.
Il Trentino si vuole pertanto qualificare sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, operando in una logica di Distretto famiglia, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e mission perseguono l’obiettivo comune di accrescere sul territorio il benessere familiare.
La famiglia, che vive con consapevolezza la propria dimensione, diventa protagonista del contesto sociale in cui vive, in quanto può esercitare le proprie fondamentali funzioni, creando in forma diretta benessere familiare ed in forma indiretta coesione e capitale sociale.
Obiettivo è l’individuazione e lo sviluppo di un modello di responsabilità territoriale coerente con le indicazioni della politica europea e nazionale e al contempo capace di dare valore e significato ai punti di forza del sistema Trentino.
Si vuole rafforzare il rapporto tra politiche familiari e politiche di sviluppo economico, evidenziando che le politiche familiari non sono politiche improduttive, ma sono “investimenti sociali” strategici che sostengono lo sviluppo del sistema economico locale, creando una rete di servizi tra le diverse realtà presenti sul territorio.
Questo rafforzamento delle politiche familiari interviene sulla dimensione del benessere sociale e consente di ridurre la disaggregazione sociale e di prevenire potenziali situazioni di disagio, aumentando e rafforzando il tessuto sociale e dando evidenza dell’importanza rivestita dalla famiglia nel rafforzare coesione e sicurezza sociale della comunità locale.
L'accordo volontario di area per il Distretto Famiglia in Valle di Non si pone quattro obiettivi fondamentali:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari dell’accordo;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità “La famiglia risorsa del territorio. Trentino amico della famiglia” per le parti direttamente riferibili al “Trentino Distretto per la famiglia” adottato nel luglio 2009 dalla Giunta provinciale;
- attivare in Valle di Non, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia Autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
Le organizzazioni che sul territorio hanno espresso apprezzamento ed interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo in Valle di Non del Distretto famiglia, oltre alla Provincia autonoma di Trento, sono: la Consigliera di parità, Comune di Cles, Comunità della Valle di Non, Cassa Rurale di “Tuenno – Val di Non”, l’Associazione “Pro Loco di Cles”, APT “Valle di Non”, Parco Naturale Adamello Brenta, Cooperativa Sociale “La Coccinella”.
L’accordo è aperto a tutte le organizzazioni del territorio che ne condividono finalità ed obiettivi, e potrà quindi essere sottoscritto da altri soggetti del territorio previa dichiarazione dell’impegno che intendono perseguire ed i tempi di realizzazione.
Il parco del benessere
Nascerà a Clese e lo ha annunciato il Distretto Famiglia, recentemente costituito. Aree in dove bambini e famiglie possono vivere esperienze ludiche, naturalistiche, educative, con possibilità di soggiorno. Tra i giochi anche le casette sugli alberi. Presentate anche 29 azioni a favore delle famiglie in tutta la Valle di Non.
Potrebbe sorgere a Cles il più grande «parco giochi» d'Europa Non nell’immediato, dato che si tratta di un’idea progettuale a lunga scadenza: ma che - come affermato dal dirigente provinciale Luciano Malfer - costituisce il cuore stesso dell’intero progetto. Frase pronunciata a Palazzo Assessorile, dove i membri del gruppo di lavoro del «Distretto famiglia hanno sottoscritto il programmma 201 1, suddiviso in una serie di azioni (29), al centro delle quali c’è il benessere della tamiglià, raggiungibile però - è stato spiegato - solo se tutte le componenti sociali sostengono l’iniziativa generale, con un deciso «canibio di cultura». -
Attorno al tavolo i vari soggetti: l’assessore Flavia Giuliani per il comune di Cles, l’assessore Caruien Noldin per la Comunità di valle, il citato Luciano Malfer, Lauro Penasa per la Pro loco, Giulia Dalla Palma per l’Apt, Matteo Lorenzoni per la Cr Tuenno, Chiara Scalfi per il Parco Adamello Brenta, Giuseppina Foffano per «La Coccinella», altri addetti ai lavori. "Abbiamo firmato l’accordo per la nascita del distretto a fine ottobre", ha introdotto Malfer. «Presentiamo il programma dopo che a dicembre è stato istituito il gruppo. Da oggi si parte, tutti i soggetti sono da questo momento impegnati perché il piano divenga realtà". Ed è in questa occasione che è stato presentato un progetto originale e finora inedito: un parco per il benessere. Di che cosa si tartta? Un parco diffuso in varie aree del territorio, anche a mezza montagna", ha spiegato Flavia, "con aree dove bambini e famiglie possono vivere espereinze ludiche, naturalistiche, educative, magari con possibilità di soggiorno, con proposte di gioco, casette sugli alberi e quant'altro. Un parco da costruire con gradualità, per ora parte la progettazione preliminare e il business plan". (Cles, 20.1.2011)
IL DISTRETTO DELLA VALLE DI FIEMME
Locali e parcheggi a misura di famiglia. Comune di Cavalese, Magnifica comunità e Tagesmutter aderiranno al progetto entro Natale. L'idea ha già preso piede a Pinzolo e sta incontrando l'apprezzamento anche dei partner della Val di Fiemme. Il 21 settembre l'incontro con gli operatori sugli standard family.
Cavalese quest'anno vuole farsi un regalo di Natale speciale. Infatti, per le festività natalizie l'amministrazione comunale del capoluogo fiemmese punta ad ufficializzare la propria adesione al gruppo di realtà territoriali trentini "amiche delle famiglie". Sempre a dicembre c'è l'intenzione di partire con le prime iniziative concrete sul proprio territorio a favore dei nuclei familiari residenti ed ospiti della zona. Intanto prende corpo il Distretto famiglia della Valle di Fiemme.
Il cammino del Distretto della Valle di Fiemme continua.
Valle di Fiemme a misura di famiglia
C'è il Comune di Cavalese, ma anche la Magnifica Comunità di Fiemme, la Società impianti a fune "Alpe Cermis", il Comitato Mondiali Ski Fiemme 2013, una scuola materna, una cassa rurale, alberghi, ristoranti, cooperative sociali, associazioni: tutti con un obiettivo, quello di fare qualcosa di concreto per le famiglie. Dunque anche la Valle di Fiemme, dopo l'Alta Val Rendena e la Valle di Non, diventerà un Distretto Famiglia. Ad essersi incamminati, quali organizzazioni ed enti battistrada, in un percorso di certificazione territoriale familiare, al fine di accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale, sono 24 tra soggetti pubblici e privati. Un Distretto Famiglia, quello della Valle di Fiemme, che nasce ufficialmente con l'approvazione da parte della Giunta provinciale, su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alle politiche sociali Ugo Rossi, del relativo schema di accordo volontario d'area.
L'accordo si pone quattro obiettivi fondamentali, gli stessi attorno ai quali hanno già trovato un'unità d'intenti i soggetti pubblici e privati dei due Distretti Famiglia già attivati:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari dell’accordo;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità “La famiglia risorsa del territorio. Trentino amico della famiglia” per le parti direttamente riferibili al “Trentino Distretto per la famiglia” adottato nel luglio 2009 dalla Giunta provinciale;
- attivare in Valle di Fiemme, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia Autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
Le organizzazioni che sul territorio hanno espresso apprezzamento ed interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo in Valle di Fiemme del Distretto famiglia sono 24 e precisamente:
Provincia Autonoma di Trento
Consigliera di parità
Comune di Cavalese
Forum Trentino Associazioni Familiari
Magnifica Comunità di Fiemme
Cassa Rurale Centro Fiemme-Cavalese
Apt Val di Fiemme Spa
Impianti a fune “Alpe Cermis” Spa
Comitato Mondiali Ski Fiemme 2013
Centro d'arte contemporanea
Scuola Materna di Cavalese e Masi
Cooperativa Sociale “Progetto 92”
Cooperativa Sociale “Oltre”
Cooperativa Sociale Tagesmutter “Il Sorriso”
Hotel “Bellavista”
Hotel “La Roccia”
Hotel “Azalea Park”
Associazione Sportabili onlus
Associazione “Io”
Esercenti Cavalese
Ristorante “La Stregona”
Pizzeria “El Calderon”
Gelateria, pasticceria “Kiss”
Società Fiemme Servizi Spa
E' nato il terzo distretto del Trentino in Valle di Fiemme
Cavalese è la capofila del terzo Distretto Famiglia. il volano dell'iniziativa è costituito dalla rete di 24 enti pubblici e privati uniti nell'intento di accompagnare il cammino di genitori e figli.
Per leggere le varie proposte, le azioni concrete, i vari documenti o gli articoli della stampa, cliccate qui sotto.
Distretto Famiglia della Valle di Fiemme, nuovi aderenti
nato nel febbraio dell'anno scorso, ora vi sono altri 21 nuovi soggetti, che porteranno il loro contributo alle iniziative di un territorio "Amico della famiglia".
Nel febbraio dell'anno scorso è stato istituito il Distretto Famiglia della Valle di Fiemme, realtà a cui avevano aderito all'inizio 24 tra enti pubblici e soggetti del privato e del sociale, con il coordinamento del Comune di Cavalese. Adesso questa esperienza è ulteriormente cresciuta e, con la firma del relativo protocollo di adesione avvenuta presso il municipio di Cavalese, altri 21 soggetti porteranno il loro contributo alle iniziative di un territorio "amico della famiglia". Di questi 19 hanno firmato, due lo faranno nei prossimi giorni. Alla firma erano presenti l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, la Consigliera di Parità Eleonora Stenico, Sergio Finato, assessore alla cultura del Comune di Cavalese e Maria Elena Gianmoena, assessore alle pari opportunità del comune di Cavalese.
“ L’impegno della Provincia – ha sottolineato l’assessore Rossi – si indirizza particolarmente alle esigenze delle famiglie, soprattutto in questo particolare momento economico. E' di alcuni giorni l'approvazione di una specifica legge che vuole proprio portare un aiuto alle famiglie, sopratutto quelle con più difficoltà. In questo contesto si rivela particolarmente preziosa l’esperienza dei Distretti Famiglia e del loro impegno per il benessere famigliare. Adesso anche la Comunità di Valle che oggi ha firmato il protocollo di adesione è chiamata ad un ruolo e ad un impegno importanti”.
Quello della Val di Fiemme è il distretto più grande, è stato sottolineato, e in cui una parte importante delle iniziative e dei progetti ha al centro il tema del lavoro femminile.
La Valle di Fiemme, terzo territorio dopo l'alta Val Rendena e la Valle di Non a caratterizzarsi come "amico della famiglia", rafforza così l’esperienza di un modo nuovo di lavorare per le famiglie con l'attenzione posta non solamente alla prevenzione del disagio ma anche alla creazione di tutto ciò che rappresenta benessere.
Come si evidenzia in ogni occasione in cui si parla di questo progetto, la famiglia non è una questione privata, ma pubblica perché genera relazioni di varia natura che si riverberano sull’intera collettività. Con l’esperienza del “Distretto Famiglia” entra in gioco quindi la capacità del territorio di creare capitale sociale.
La Provincia Autonoma di Trento, nel luglio del 2009, ha approvato il "Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità". Partendo da questo documento persegue una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Il Trentino vuole qualificarsi sempre più quindi come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e capace di offrire servizi ed opportunità che rispondano alle aspettative delle famiglie. (lr)
Di seguito l'elenco delle nuove istituzioni e organizzazioni che hanno aderito.
Comunità territoriale della Valle di Fiemme
Comuni di Valfloriana, Capriana, Varena e Predazzo
Famiglia cooperativa di Fiemme
Famiglia cooperativa di Varena
Famiglia cooperativa val di Fiemme
"Studio di Pedagogia", di Cavalese
Cassa Rurale di Fiemme
Pensione Serenetta
Rasom wood Technology
Istituto di istruzione "La rosa bianca" di Cavalese
Pizzeria "Quattro Venti" di Valfloriana
Gelateria “Tre Valli” di Capriana
Impianti di risalita di Pampeago
Biblioteche comunali di Cavalese, Predazzo, Tesero
Centro di formazione professionale ENAIP di Tesero
Agriturismo “Fior di Bosco” di Valfloriana (14.4.2012)
VALSUGANA E PRIMIERO
Un Distretto di solidarietà per la famiglia
Il comune di Roncegno vara un progetto per andare oltre l'assistenzialismo e favori. La Bassa Valsugana "amica" della famiglia.
Una Bassa Valsugana <<amica della famiglia>>? Perché non puntare a creare un Distretto famiglia, con tutti i comuni e privati interessati, per promuovere il benessere familiare e vedere nella famiglia un motore di sviluppo non solo sociale, ma anche economico?
Se ne è parlato in un incontro promosso dal Comune di Roncegno nella sala riunioni della Cassa Rurale, per promuovere l’<<Esercizio amico dei bambini>>: un’iniziativa che rientra nel più ampio progetto <<Family in Trentino>>, il marchio ottenuto fin dal 2008 da Roncegno Terme e da altri quattro comuni, come riconoscimento dell’impegno a sostegno della famiglia.
<<Le azioni che ci hanno permesso di acquisire il marchio – ha ribadito l’assessore alle politiche sociali Giuliana Gilli - sono state le politiche a favore della genitorialità e dei servizi alla famiglia, dei giovani con numerosi progetti realizzati nel Piano giovani di zona e con lo Spazio giovani di Marter e dei bambini con momenti di svago e intrattenimento, percorsi tematici attraverso letture animate ed iniziative per renderli bambini capaci di essere dei cittadini effettivamente partecipaci come stabilito dalla convenzione Onu del 1989. e non dimentichiamoci degli anziani>>.
Allora, perché non pensare ad un Distretto famiglia per la Valsugana e Tesino? In Trentino, fin dal 2010, ce n’è uno in Val Rendena: altri due sono nati in Val di Non e Val di Fiemme. Alla serata tanti amministratori: Mariaelena Segnana per il comune di Borgo, Ornella Campostrin e Daniela Dalcastagnè per Torcegno, Federino Ganarin per Ronchi e Diego Margon per Novaledo.
Con loro anche Maria Angela Zadra della Comunità di Valle e numerosi esercenti. Dopo il saluto del sindaco Mirko Montibeller, Giuliana Gilli ha ricorso l’esperienza fatta in questi anni dal Comune con il marchio Family. Ma perché il Distretto famiglia? <<Per superare la logica assistenzialistica, per favorire l’esperienza della gratuità e della solidarietà – ha ricordato Gilli – considerandola come un vero e proprio motore di sviluppo sociale ed economico, costruttore di coesione sociale. Promuovere delle politiche integrate a favore della famiglia significa pensare allo sviluppo e al progresso di tutta la società>>. Il disciplinare dell’esercizio amico dei bambini è stato presentato da Antonella Premate del Coordinamento politiche familiari. Di due servizi commerciali di Padergnone e Lavis sono state portate le esperienze. Il Distretto famiglia è stato illustrato dal Luciano Malfer, dirigente della Provincia. Tutti hanno condiviso questa iniziativa per la creazione del Distretto famiglia ed il conseguimento del marchio <<Esercizio amico dei bambini>>. Al progetto cui sta già lavorando l’assessore Giuliana Gilli.
Valsugana, il Distretto Famiglia in 12 azioni
Prende corpo in Valsugana e Tesino il nuovo Distretto famiglia: entro il 2012 saranno ben 12 le azioni promosse e attivate sul territorio.
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Un piano operativo che proprio in questi giorni sta prendendo forma grazie al gruppo di lavoro coordinato dall’assessore alle politiche sociali e giovanili del Comune di Roncegno.
Attività di orientamento, di sensibilizzazione, formazione ed informazione a favore delle famiglie, del benessere familiare ma anche di sperimentazioni per dare concretezza al laboratorio sulle politiche familiari.
L’iniziativa è promossa dalla Provincia, Comunità di Valle, i Comuni di Roncegno, Ronchi, Novaledo, Torcegno, l’Apt e diverse associazioni e realtà economiche della zona: uno dei primi obiettivi da realizzare, entro il 31 maggio, è l’acquisizione del <<Family in Trentino>> per le attività estive promosse dall’Apt, dall’associazione Limite Zero, Associazione Cavalieri della Valsugana, Golf Club Roncegno e Centro Benessere Fit di Roncegno. E prima dell’estate le associazioni e le realtà economiche – nella logica della Family Friendly – metteranno iniziative, servizi e tariffe speciali a favore delle famigli, in particolare quelle numerose, residenti ed ospiti con figli. È solo il primo passo per un progetto decisamente più articolato e che entro il 31 luglio si propone di organizzare una serie di incontri con la giunta della Comunità e la conferenza dei sindaci per sensibilizzare tutti gli organismi della valle sulle finalità del Distretto Famiglia.
Ma sarà il secondo semestre dell’anno il periodo più ricco di appuntamenti soprattutto nell’azione di informare la popolazione sulle eccellenze familiari presenti sul territorio. L’intenzione è quella di trovare nuovi partner, for profit e no profit, con Apt che dedicherà la sua attenzione soprattutto al settore ricettivo e quello dei pubblici esercizi. Non mancano momenti di formazione ed informazione per gli amministratori locali sui temi delle politiche familiari in collaborazione con il Forum delle Associazioni familiari del Trentino e l’Agenzia per la famiglia della Provincia. Spazio anche ai giovani del territorio con una serata informativa sul tema del risparmio e della gestione dell’economia domestica.
Entro un anno pure i comuni di Ronchi, Novaledo e Roncegno e il Museo Casa degli Spaventapasseri di Marter si adegueranno agli standard <<Family in Trentino>> e si cercherà di aumentare il numero delle realtà economiche con il marchio <<Esercizi amico dei bambini>>. Entro giugno la Comunità Valsugana e Tesino e la Cassa Rurale di Roncegno si adegueranno agli standard previsti dalla <<Family Audit>>. Prevista, infine, anche l’installazione di una baby little home nei giardini di Roncegno Terme. (3.4.2012)
VALLE DI SOLE
Distretto Famiglia, sì allo schema di accordo per la Valle di Sole
L'obiettivo è di realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare, per accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.
Su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, la Giunta provinciale ha approvato uno schema di accordo volontario di area per favorire lo sviluppo in Valle di Sole del Distretto Famiglia. Oltre alla Provincia autonoma di Trento, sono coinvolti la Consigliera di parità, la Comunità Valle di Sole, il Comune di Caldes, il Comune di Dimaro, il Comune di Ossana, il Museo della Civilità Solandra, il caseificio sociale “Presanella” di Mezzana, la troticultura/orticoltura di Pellizzano, l’Associazione culturale “le Meridiane” di Monclassico, la gestione associata Biblioteche “Valle di Sole”, la cassa rurale Caldes e Rabbi, la cassa rurale Alta Val di Sole e Pejo, la Società Funivie Folgarida-Marilleva Spa.
L'obiettivo generale dell'accordo è realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare, per accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.
Con l'accordo, il cui schema è stato approvato dalla Giunta provinciale e che sarà sottoscritto prossimamente, si vuole:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità e a quanto previsto dalla Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”;
- attivare nella Valle di Sole, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
La Provincia autonoma di Trento ha approvato nel luglio 2009 il "Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità", documento tramite il quale, nel corso di questa legislatura, si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia.
La Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità” ribadisce il concetto di “Distretto per la famiglia”, inteso come circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia.
Il Trentino vuole qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, operando in una logica di Distretto famiglia, all’interno del quale attori diversi perseguono l’obiettivo comune di accrescere sul territorio il benessere familiare. Questo è il quarto distretto attivato dopo quello della Val Rendena, della Valle di Non e della Valle di Fiemme. Per attuare la legge sul benessere familiare, la Giunta provinciale ha recentemente adottato un documento programmatico che definisce gli ambiti prioritari di intervento. Tra i quattordici obiettivi individuati, uno riguarda la realizzazione dei distretti famiglia.
Valle di Sole, è nato un nuovo Distretto Famiglia
Al progetto si era iniziato a lavorare in febbraio e ora presso la Comunità della Valle di Sole la firma dell'accordo volontario di area per favorire lo sviluppo del Distretto Famiglia. Si tratta del quarto Distretto attivato in Trentino.
Al progetto si era iniziato a lavorare in febbraio, ed in questi giorni a Malè, nella sede della Comunità della Valle di Sole, davanti all'assessore alle politiche sociali Ugo Rossi, la firma dell'accordo volontario di area per favorire, anche in Valle di Sole, lo sviluppo del Distretto Famiglia. Si tratta del quarto Distretto attivato in Trentino e ad animarlo sono, con la Provincia autonoma e la Consigliera di parità, la stessa Comunità di valle, i Comuni di Caldes, Ossana e Dimaro, il Museo della Civiltà solandra, il caseificio sociale "Presanella", l'Orticoltura/troticoltura di Pellizzano, l'associazione culturale "Le Meridiane" di Monclassico, le Biblioteche associate della valle, le casse rurali Caldes/Rabbi e Alta Val di Sole e Pejo, la Società funivie Folgarida-Marilleva Spa. "Soci fondatori" del Distretto Famiglia ai quali, questo l'auspicio espresso dall'assessore Rossi e da Catia Nardelli, assessore alle pari opportunità della Comunità della Valle di Sole, potranno aggiungersi molti altri soggetti sia pubblici che privati. Per l'assessore la firma dell'accordo volontario è "un punto di partenza per promuovere anche in Valle di Sole politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia", per gli enti e realtà che l'hanno promosso anche un modo per dare nuovi valori e opportunità all'offerta turistica della valle. Per questo ad aderire all'accordo sarà presto anche l'Azienda turistica locale, in fase di rinnovo dei vertici quando è partito il percorso che ha portato alla definizione dell'intesa.
Si sta parlando molto di bambini, di giovani e di famiglie in Valle di Sole, di come aggregare le loro esigenze e domanda di servizi attorno ad un'idea condivisa di sviluppo sociale. Alcuni Comuni della valle (Dimaro in primis) hanno avviato il percorso di certificazione delle proprie politiche familiari che li porteranno a qualificarsi "Comuni amici della famiglia", e la stessa Comunità di Valle - come ha spiegato oggi il suo giovane presidente Alessio Migazzi - sta muovendosi per offrire alle famiglie una nuova occasione educativa e di crescita per i ragazzi pre-adolescenti. La peculiarità del progetto, che gode di un sostegno finanziario della Provincia e la cui realizzazione è affidata ad una cooperativa sociale, sta nell'introduzione della figura del "coach", un allenatore, che si occuperà, insieme agli educatori, di allenare le potenzialità dei ragazzi per trasformarle in attitudini ed abilità verso il futuro: un percorso che serve ai giovani, ma anche ai genitori e agli insegnanti, che possono ricevere suggerimenti e metodi per avere un'ottima e proficua relazione con gli adolescenti.
Un'altra iniziativa che va "incontro" alle famiglie è quella delle Funivie Folgarida Marilleva: "Vogliamo incentivare la pratica dello sci in valle - ha spiegato l'amministratore delegato della società, Fulvio Rigotti - offrendo pacchetti agevolati per i residenti al prezzo di 200 euro per i bambini fino agli 8 anni, comprensivi di attrezzatura, corso di 10 lezioni di sci e abbonamento stagionale, prezzo che scende a 100 euro per i figli di famiglie in condizione economica disagiata (in Valle di Sole sono circa 150 ragazzi). Crediamo nel marketing ma anche nell'impegno sociale e siamo interessati a far crescere nella valle una cultura che accolga nel modo migliore i turisti".
Molte altre sono però le iniziative che dalla nascita del Distretto prenderanno vita: in alcuni casi - come ad esempio i sostegni dati da alcune Casse rurali ai giovani laureati, si tratta di iniziative già attivate da tempo, in altri si tratta di nuove forme d'intervento. "Non vogliamo essere visti solo come erogatori di denaro - ha spiegato il presidente della Cassa rurale di Caldes, Claudio Valorz - ed abbiamo deciso di privilegiare nel sostegno le associazioni che si occupano di bambini, giovani, anziani e famiglie". Anche la Cassa rurale Alta Val di Sole e Pejo, altro soggetto firmatario dell'accordo, guarda alle famiglie, a quelle in condizioni economiche disagiate in particolare: "Tra un mese - annuncia il presidente Maurizio Albasini - attiveremo due fondi per finanziare a tasso zero le cure ortodontiche ed interventi sanitari e di cura di carattere privatistico".
A disposizione delle famiglie, delle scuole e dei bambini si mettono anche il Museo della Civiltà solandra, l'associazione "Le Meridiane" (in progetto percorsi interattivi e multimediali, laboratori e "tour" in trenino elettrico per conoscere le molte meridiane di Monclassico), pure un'azienda orticolo/troticola, quella di Maria Gladys Daymosco, una madre filippina trasferitasi alcuni anni fa in Val di Sole. Le verdure del suo orto lungo la pista ciclabile? Sono a disposizione delle famiglie, basta raccoglierle!
Tutto questo, ma non solo, è il Distretto Famiglia della Val di Sole. Una realtà che ora vuole solo crescere e allargarsi sempre più. (19.9.2011)
VALSUGANA E TESINO VERSO IL DISTRETTO FAMIGLIA
Nasce oggi il Distretto Famiglia per accrescere l'attrattività territoriale nonché sostenere lo sviluppo locale rafforzando le iniziative per la famiglia.
Comunità Valsugana e Tesino, i Comuni di Roncegno Terme, Ronchi, Novaledo, Torcegno, l'Apt Lagorai Terme e Laghi, la Rete trentina di educazione ambientale di Appa, ma anche una cassa rurale, B&B, agritur, hotel e ristoranti, un centro benessere e un golf club. Tutti assieme per accrescere l'attrattività territoriale nonché sostenere lo sviluppo locale rafforzando le iniziative per la famiglia. Nasce quindi ufficialmente, con l'approvazione da parte della Giunta provinciale dello schema di accordo volontario d'area - su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi - il Distretto famiglia Valsugana e Tesino. Il Distretto è il quinto attivato sul territorio e si affianca a quelli della Valle di Sole, della Valle di Fiemme, dell'Alta Val Rendena e della Valle di Non, che si sono già incamminati da alcuni mesi in un percorso di certificazione territoriale familiare.
L'obiettivo generale dell'accordo è dunque quello di realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare, per accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.
La Provincia autonoma di Trento ha approvato nel luglio 2009 il "Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità", documento tramite il quale, nel corso di questa legislatura, si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia.
La Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità” ribadisce il concetto di “Distretto per la famiglia”, inteso come circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia.
Il Trentino vuole qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, operando in una logica di Distretto famiglia, all’interno del quale attori diversi perseguono l’obiettivo comune di accrescere sul territorio il benessere familiare.
Con l'accordo, il cui schema è stato approvato dalla Giunta provinciale e che sarà sottoscritto prossimamente, si vuole:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità e a quanto previsto dalla Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”;
- attivare in Valsugana e Tesino, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
Le organizzazioni che sul territorio hanno espresso apprezzamento ed interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo in Valsugana e Tesino, oltre alla Provincia autonoma di Trento, sono: la Comunità Valsugana e Tesino, i Comuni di Roncegno Terme, Ronchi, Novaledo e Torcegno, l'Apt Lagorai Terme e Laghi, la Rete trentina di educazione ambientale di Appa, il Golf Club Roncegno, le associazioni "Vacanze in Baita", "Cavalieri della Valsugana", "Limite Zero", Accademia della Musica "Sant'Osvaldo", il B&B "Monte Tesobo", l'albergo Roncegno, la Cassa Rurale di Roncegno, il Centro benessere "Fit", la pizzeria "Goloso", l'agritur e l'Azienda agricola "Rincher", il ristorante "La Stua". L'accordo rimane comunque aperto a tutte le organizzazioni del territorio che ne condividono finalità e obiettivi e potrà quindi essere sottoscritto da altri soggetti. (11/11/2011)
Arriva il Distretto Famiglia della Valsugana e Tesino
E' il quinto dopo quelli della Val Rendena, Valle di Non, Val di Sole e Valle di Fiemme. A firmare l'accordo volontario d'area sono state 21 organizzazioni.
E' nato il quinto Distretto Famiglia trentino, quello della Valsugana e Tesino dopo quelli della Val Rendena, Valle di Non, Val di Sole e Valle di Fiemme. A firmare l'accordo volontario d'area sono state 21 organizzazioni: Provincia autonoma di Trento, Comune di Roncegno, Comunità Valsugana e Tesino, Comuni di Roncegno Terme, Ronchi, Novaledo, Torcegno, APT Lagorai Terme e Laghi, Rete Trentina di Educazione ambientale, Golf Club Roncegno, Associazione Vacanze in Baita, Associazione Cavalieri della Valsugana, B&B Monte Tesobo, Associazione Limite Zero, Albergo Roncegno, Cassa rurale di Roncegno, Associazione Accademia della Musica, Centro Benessere Fit, Pizzeria Goloso, Agritur Rincher, Azienda agricola Rincher, Ristorante La Stua. Organizzazioni che orienteranno i propri servizi per il sostegno del benessere familiare nella logica della certificazione familiare di area. Attualmente, per dare un'idea di quanto i Distretti Famiglia stiano lavorando, basti dire che i diversi progetti e le iniziative a favore della famiglia in essi attivati sono complessivamente oltre 150 (7.12.2011).
L'ALTO GARDA VERSO IL DISTRETTO FAMIGLIA
A breve nascerà il Distretto famiglia dell'Alto Garda, il sesto del Trentino dopo quelli della Valsugana e Tesino, della Valle di Sole, della Valle di Fiemme, dell'Alta Val Rendena e della Valle di Non.
Il Comune di Riva del Garda, la Cassa Rurale Alto Garda, l'Apt Ingarda Trentino spa, l'Associazione Albergatori, l'Associazione Fraglia della Vela, l'Associazione Amici Nuoto Riva, l'Unione Commercio e Turismo, la Fondazione Famiglia Materna, l'Azienda per i Servizi pubblici alla persona "Casa Mia", la Società Riva del Garda Fierecongressi spa, la Società Alpini Tridentini - Sezione di Riva del Garda. Sono i soggetti che, assieme alla Provincia autonoma di Trento e alla Consigliera di Parità, sottoscriveranno a breve lo schema di accordo volontario d'area approvato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Lorenzo Dellai e dell'assessore alla salute politiche sociali Ugo Rossi. Nasce quindi ufficialmente il Distretto famiglia dell'Alto Garda, il sesto del Trentino dopo quelli della Valsugana e Tesino, della Valle di Sole, della Valle di Fiemme, dell'Alta Val Rendena e della Valle di Non.
Obiettivo dei Distretti famiglia è quello di accrescere l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale rafforzando le iniziative per la famiglia, nell'ambito di un percorso di certificazione territoriale familiare.
Già nell'estate del 2009 è stato approvato il "Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità", documento attraverso il quale l'amministrazione provinciale vuole perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, al fine di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Sulla stessa linea la Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”, che sottolinea il concetto di “Distretto per la famiglia”, inteso come circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia. Il Trentino vuole qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, operando in una logica di Distretto famiglia, all’interno del quale attori diversi perseguono l’obiettivo comune di accrescere sul territorio il benessere familiare.
Con l'accordo, il cui schema è stato approvato dalla Giunta provinciale e che sarà sottoscritto prossimamente, si vuole:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità e a quanto previsto dalla Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”;
- attivare nell'Alto Garda, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
Le organizzazioni che sul territorio hanno espresso apprezzamento ed interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo in Valsugana e Tesino, oltre alla Provincia autonoma di Trento e alla Consigliera di Parità, sono: il Comune di Riva del Garda, la Cassa Rurale Alto Garda, l'Apt Ingarda Trentino spa, l'Associazione Albergatori, l'Associazione Fraglia della Vela, l'Associazione Amici Nuoto Riva, l'Unione Commercio e Turismo, la Fondazione Famiglia Materna, l'Azienda per i Servizi pubblici alla persona "Casa Mia", la Società Riva del Garda Fierecongressi spa, la Società Alpini Tridentini - Sezione di Riva del Garda. L'accordo rimane comunque aperto a tutte le organizzazioni del territorio che ne condividono finalità e obiettivi e potrà quindi essere sottoscritto da altri soggetti. (23.12.2011)
Sottoscritto l'accordo per il Distretto Famiglia dell'Alto Garda
Firmato lo schema di accordo volontario d'area per la nascita del Distretto famiglia dell'Alto Garda, il sesto del Trentino dopo quelli della Valsugana e Tesino, della Valle di Sole, della Valle di Fiemme, dell'Alta Val Rendena e della Valle di Non.
E' stato firmato lo schema di accordo volontario d'area, approvato dalla Giunta provinciale nel dicembre scorso, per la nascita del Distretto famiglia dell'Alto Garda, il sesto del Trentino dopo quelli della Valsugana e Tesino, della Valle di Sole, della Valle di Fiemme, dell'Alta Val Rendena e della Valle di Non. A dare la propria adesione, per il momento, sono stati il Comune di Riva del Garda, la Cassa Rurale Alto Garda, l'Apt Ingarda Trentino spa, l'Associazione Albergatori, l'Associazione Fraglia della Vela, l'Associazione Amici Nuoto Riva, l'Unione Commercio e Turismo, la Fondazione Famiglia Materna, l'Azienda per i Servizi pubblici alla persona "Casa Mia", la Società Riva del Garda Fierecongressi spa, la Società Alpini Tridentini - Sezione di Riva del Garda, accanto naturalmente alla Provincia autonoma di Trento e alla Consigliera di Parità.
Obiettivo dei Distretti famiglia è quello di accrescere l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale rafforzando le iniziative per la famiglia, nell'ambito di un percorso di certificazione territoriale familiare.
Già nell'estate del 2009 è stato approvato il "Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità", documento attraverso il quale l'amministrazione provinciale vuole perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, al fine di creare i presupposti per realizzare un territorio sensibile e amico della famiglia. Sulla stessa linea la Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”, che sottolinea il concetto di “Distretto per la famiglia”. Questo perché il Trentino vuole qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e non, operando in una logica di Distretto famiglia, all’interno del quale attori diversi perseguono l’obiettivo comune di accrescere sul territorio il benessere familiare.
Con l'accordo sottoscritto si vuole:
- implementare processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra i diversi soggetti firmatari;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità e a quanto previsto dalla Legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”;
- attivare nell'Alto Garda, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari, per sperimentare ed implementare modelli gestionali, modelli organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia autonoma di Trento sul tema delle famiglie per la famiglia, nonché sperimentare sul campo nuovi standard familiari con l’obiettivo di supportare concretamente il processo di definizione delle linee guida per la Certificazione territoriale familiare.
Le organizzazioni che sul territorio hanno espresso apprezzamento ed interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire le iniziative per la famiglia nell'Alto Garda, oltre alla Provincia autonoma di Trento e alla Consigliera di Parità, sono: il Comune di Riva del Garda, la Cassa Rurale Alto Garda, l'Apt Ingarda Trentino spa, l'Associazione Albergatori, l'Associazione Fraglia della Vela, l'Associazione Amici Nuoto Riva, l'Unione Commercio e Turismo, la Fondazione Famiglia Materna, l'Azienda per i Servizi pubblici alla persona "Casa Mia", la Società Riva del Garda Fierecongressi spa, la Società Alpini Tridentini - Sezione di Riva del Garda. L'accordo rimane comunque aperto a tutte le organizzazioni del territorio che ne condividono finalità e obiettivi e potrà quindi essere sottoscritto da altri soggetti. (2012.2.10)