Primo piano
22/06/2010
Aiuti alle mamme lavoratrici
Cambia l'Icef: nuova deduzione di mille euro per la donna che lavora, in aggiunta ai 2.500 euro di reddito da lavoro dipendente. Ma controlli più severi.
Cambia l'Icef, l'indicatore utilizzato dalla Provincia per valutare la condizione economica di chi vuole beneficiare di agevolazioni per i servizi pubblici. Saranno le mamme lavoratrici ad essere aiutate per prime. In aggiunta ai 2.500 euro di reddito da lavoro dipendente, che già oggi non vengono calcolati ai fini Icef per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, dal prossimo 1° luglio sarà introdotta una nuova deduzione di 1.000 euro per ogni donna che, in un nucleo familiare formato da almeno due componenti, abbia svolto un'attività lavorativa. Per le coppie la deduzione sarà così di 3.500 euro, cui possono essere aggiunti massimo altri 2.500 euro per i lavoratori dipendenti e massimo 1.250 euro per gli autonomi. Ma anche le donne sole con figli potranno usufruire dello sconto. Dunque un incentivo per il lavoro femminile e un concreto aiuto alle famiglie. L'altra novità riguarda le famiglie con persone non autosufficienti. L'attuale disciplina prevede un limite di circa 8.000 euro di spese deducibili ai fini del calcolo Icef. Tuttavia le spese, a volte, sono superiori. Nella delibera approvata giorni fa dalla giunta provinciale si prevede la possibilità di dichiarare senza limiti d'importo la spesa per i servizi l'assistenza e la cura dei familiari non autosufficienti, effettivamente sostenuta e documentata. Diverranno, al contempo, più severi i controlli sulle dichiarazioni Icef. Per saperne di più scrivete a trentinofamiglia@provincia.tn.it







