Al riguardo l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) nella giornata di ieri, venerdì 22 ottobre 2010, ha reso noto che sul proprio sito Internet, http://www.inps.it, nella sezione "Servizi al cittadino", è pronta la procedura grazie alla quale si può chiedere il pagamento rateizzato della tassa di possesso del televisore. Il tutto a patto di essere abilitati ai servizi online dell'Inps; a tal fine occorre essere in possesso del codice PIN che, nel caso in cui il pensionato non lo avesse ancora acquisito, può essere richiesto cliccando QUI.
E' possibile saperne di più su come ottenere il PIN, ma anche sul canone Rai a rate, chiamando l'803 164, un numero gratuito cui rispondono gli operatori del contact center dell'Inps.
Ma c'è anche chi non lo paga: sono gli over 75.
Luce verde, finalmente potremmo dire, per l'esenzione dal pagamento del canone della Rai, la tassa di possesso del televisore, a favore degli anziani con un'età superiore ai 75 anni nel rispetto dei requisiti previsti, tra cui quelli relativi al reddito. L'Agenzia delle Entrate, infatti, ha emanato, lunedì 20 settembre 2010, una Circolare, la numero 46/E, che dà sostanzialmente il via libera ad una misura per la quale l'attesa è stata lunga visto che è stata introdotta con la Legge numero 244 del 2007, ovverosia la Legge Finanziaria 2008. Ma oltre all'esenzione, per chi nel triennio 2008-2010 ha pagato il canone Rai pur avendo i requisiti per essere esonerato, può chiedere il rimborso. La misura è a favore degli anziani che hanno il televisore presso l'abitazione di residenza, e che nel rispetto del limite di età hanno un reddito basso, molto basso diremmo, visto che il limite da rispettare è di 6.713,98 euro, compreso anche l'eventuale reddito del coniuge convivente, corrispondente a 516,46 euro moltiplicato per tredici mensilità.
Se il richiedente vive però con una persona diversa dal coniuge che ha un reddito proprio, allora l'esenzione decade. Attenzione infine alle sanzioni in caso di fruizione dell'esenzione senza averne diritto visto che a livello amministrativo in tal caso scattano sanzioni comprese tra i 500 euro ed i 2.000 euro, per ogni anno evaso, unitamente al pagamento del canone ed al pagamento degli interessi che nel frattempo saranno maturati.
Perr informazioni: trentinofamiglia@provincia.tn.it