Si tratta degli ultimi trasferimenti finanziari su politiche di settore che lo Stato riconosce alla Provincia dopo la firma dell'Accordo di Milano e che la Provincia incasserà in base all'intesa sottoscritta nel 2007, e rinnovata nel 2008, con il Dipartimento politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri. A tal fine la Giunta provinciale ha provveduto stamane, su proposta del presidente Dellai e dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, ad approvare le schede progettuali relative all'intesa 2008 tra Stato e Regioni in materia di politiche familiari.
Di particolare impatto sulle famiglie numerose sarà, tra le altre, l'iniziativa che riguarda l'abbattimento dei costi sostenuti dalle stesse per i consumi idrici ed energetici. Si tratta, come è forse noto, di un intervento previsto dalla nuova legge sul "Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità", in questi giorni in discussione in Consiglio provinciale per la definitiva approvazione. Una misura particolarmente attesa dalle famiglie numerose (in Trentino sono considerate tali quelle con 3 e più figli) e che sarà uno dei primi interventi concreti che vedranno la luce dopo l'approvazione della legge. Sono questi i quattro progetti in materia di politiche familiari attivati dalla Provincia autonoma di Trento per i quali lo Stato ha assegnato al Trentino 1.038.000 euro.
CONTRIBUTO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE PER ABBATTERE I COSTI DEI CONSUMI IDRICI ED ENERGETICI
Tra gli obiettivi del “Libro bianco sulle politiche familiari e per la natalità”, voluto dalla Giunta provinciale per aiutare e sostenere le famiglie numerose (quelle con almeno tre figli), c’è l’erogazione di contributi per l’abbattimento delle bollette di acqua ed energia. In questa direzione è stato sottoscritto nel marzo scorso un accordo con l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, il Forum Trentino delle Associazioni per la Famiglia e la Provincia Autonoma di Trento per definire modalità e criteri secondo i quali la Provincia Autonoma di Trento concederà alle famiglie numerose un contributo per abbattere i costi connessi ai consumi idrici ed energetici. Ora la giunta ha deciso di dare attuazione concreta all’iniziativa.
UN CENTRO PER I TELESERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI DOMOTICI
Si tratta di potenziare l’attuale centrale contact center per l’erogazione di teleservizi nel settore socio-assistenziale con l’obiettivo di erogare una pluralità di servizi per via telematica e gestire da remoto impianti domotici per garantire condizioni di sicurezza, inclusione sociale e favorire il comfort dell’utenza debole, nonché permettere il mantenimento nel loro ambiente di vita. E la permanenza in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti, aumentando le potenzialità dell’attuale sistema di telesoccorso e telecontrollo, operativo già da oltre 10 anni in ambito provinciale. Si prevedono servizi innovativi quali, ad esempio: rilevazione cadute, fuoriuscita di gas e acqua, controllo temperatura ambientale, spesa a domicilio ecc.
A breve è intenzione della Provincia di proseguire la sperimentazione di questa nuova centrale operativa, alla luce di quanto emerso nell’esperienza precedente, aumentando il campione e i territori coinvolti.
La sperimentazione riguarderà la possibilità di ottenere nella propria abitazione ausili tecnologici personalizzati (domotica) per consentire ad una persona anziana o disabile di raggiungere un buon livello di autonomia
GLI ASSISTENTI FAMILIARI PER FAVORIRE LA PERMANENZA IN FAMIGLIA DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI
Da un decennio eroga, attraverso i servizi sociali, un sostegno a carattere economico per l’assistenza e la cura a domicilio di persone che, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un’assistenza continua.
L’intervento, unitamente all’assistenza domiciliare integrata e all’ospedalizzazione a domicilio, è volto a favorire il permanere della persona non autosufficiente nell’ambito familiare, limitando il ricorso alle strutture residenziali.
Già in precedenza la Giunta provinciale aveva definito criteri e modalità per l’erogazione di tale sussidio.
L’intervento attuale ha la finalità di sostenere economicamente le famiglie nelle quali sia presente un soggetto non autosufficiente, valorizzando, quindi, le risorse familiari e favorendo la qualificazione ed il potenziamento dell’attività di assistenza e cura anche attraverso l’apporto di persone volontarie e/o regolarmente retribuite, oltre ai servizi già previsti.
Si intende quindi ridefinire l’attuale sussidio, prevedendo, in particolare, che venga erogato direttamente alla persona che necessita di assistenza e cura in quanto impossibilitata a compiere gli atti quotidiani della vita, qualora tale attività sia prestata a titolo di rapporto di lavoro da assistenti familiari qualificati iscritti ad un apposito registro.
RIORGANIZZAZIONE DEI CONSULTORI FAMILIARI
Il servizio di mediazione familiare è stato previsto, come intervento di aiuto e sostegno alla persona e al nucleo familiare, per la prima volta nel 2007. La mediazione familiare è un servizio volto a risolvere le conflittualità tra genitori e tra genitori e figli, a tutela in particolare dei minori. Si caratterizza come un servizio a favore di coppie di genitori in fase di separazione o divorzio, per superare conflitti e recuperare un rapporto positivo nell’interesse dei figli. Nello specifico è finalizzato ad aiutare i genitori a recuperare la capacità genitoriale di gestire, di comune accordo, il rapporto con i figli e la quotidianità connessa. La mediazione familiare ha come obiettivo principale quello di promuovere il benessere e la qualità di vita dei figli, spesso coinvolti in modo strumentale nelle conflittualità, salvaguardando i loro rapporti affettivi con entrambi i genitori.
In questi anni si è riscontrata la necessità che l’ente pubblico allarghi le opportunità di aiuto precoce e preventivo rivolte alle famiglie in via di separazione, in particolare sostenendo e diffondendo l’utilizzo della mediazione familiare, per aiutare la coppia ad affrontare in modo costruttivo la vicenda separativa ed a cercare le soluzioni più adeguate per svolgere consapevolmente il ruolo di genitori.
Il nuovo modello prevede la costituzione di tre équipe di mediatori appartenenti a diversi enti gestori (Trento, Rovereto e comunità di valle).
Ogni ente gestore si fa carico di individuare e di allestire una sede adeguata, non identificabile con i servizi socio-assistenziali.
Per informazioni: trentinofamiglia@provincia.tn.it
Prossimamente sul sito di http://www.trentinofamiglia.it troverete tutte le indicazioni per beneficiare delle agevolazioni.