Attualità
31/03/2010
Pensare alla famiglia stando in ufficio: con il videotelefono si può
Nuove tecnologie al servizio della conciliazione: firmato un accordo per sperimentare i sistemi VoIP nei luoghi di lavoro. Conciliare impegni familiari e lavoro? Si può fare, anche con un familiare anziano o disabile da accudire: in alcuni casi è sufficiente un videotelefono di ultima generazione. E' quanto vogliono dimostrare Provincia Autonoma di Trento, Società Alpikom SpA, Associazione Create-Net, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Federazione Trentina delle Cooperative, Fondazione Bruno Kessler e Gruppo per l’informatica SpA.
Conciliare impegni familiari e lavoro? Si può fare, anche con un familiare anziano o disabile da accudire: in alcuni casi è sufficiente un videotelefono di ultima generazione. E' quanto vogliono dimostrare Provincia Autonoma di Trento, Società Alpikom SpA, Associazione Create-Net, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Federazione Trentina delle Cooperative, Fondazione Bruno Kessler e Gruppo per l’informatica SpA, che hanno firmato un accordo per la sperimentazione delle potenzialità oggi offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione e informazione per l’attivazione di servizi di prossimità sul territorio. L'obiettivo è accrescere il benessere lavorativo tramite la conciliazione dei tempi familiari con quelli lavorativi. L'assessore alle politiche sociali Ugo Rossi: "Con questa iniziativa il Trentino si dimostra ancora una volta all'avanguardia nella costruzione di una cultura della conciliazione tra famiglia e lavoro, trovando sul territorio enti, imprese ed organizzazioni sia pubbliche che private sensibili a questo tema e che si fanno carico del benessere dei propri dipendenti, considerandolo un elemento di vantaggio anche produttivo".
Obiettivo dell'accordo è quello di sperimentare concretamente i “servizi di prossimità”, vale a dire opportunità e strumenti per rendere possibile una serena attività lavorativa anche a chi deve seguire ed accudire un anziano che vive solo in casa o un familiare in condizione di disabilità temporanea o permanente. Tra gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia e che possono utilmente essere impiegati a tale scopo ci sono i sistemi di comunicazione in videotelefonia VoIP. Quello ad esempio già realizzato e testato nell’ambito del progetto “Convergenza”, verrà messo a disposizione da Alpikom con il supporto del Centro di ricerca Create-Net.
Ma cosa prevede concretamente il progetto? Le aziende e le istituzioni coinvolte (Provincia Autonoma di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Federazione Trentina delle Cooperative, Fondazione Bruno Kessler e il Gruppo per l’informatica SpA) individueranno, nell’ambito del proprio organico, un dipendente che si trova nella necessità di assistere il proprio familiare anziano o disabile a domicilio. Due apparecchi per la videochiamata verranno quindi installati presso l’azienda e presso l’abitazione dell’assistito. Le aziende fisseranno, per i sei mesi di durata della sperimentazione, le modalità con le quali il dipendente potrà usufruire dell’apparecchiatura all’interno della sua giornata lavorativa. Tutte le organizzazioni e imprese aderenti hanno già tutte conseguito, tra l'altro, la certificazione Audit Famiglia & Lavoro ed hanno già dunque attivato strategie e iniziative volte a favorire, per i propri dipendenti, la conciliazione.
La sperimentazione sarà guidata da un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti delle varie organizzazioni aderenti, che verificherà e valuterà in primo luogo gli aspetti strettamente tecnici riferiti all’infrastruttura tecnologica, verificando la qualità e l’affidabilità delle comunicazioni, analizzando limiti e punti a favore dell’utilizzo della videotelefonia in ambiente lavorativo e domestico, nonché approfondendo i problemi relativi ad una possibile estensione del sistema su ampia scala. Altro aspetto che dovrà essere indagato è quello relativo all'acquisizione di informazioni circa la ricaduta del servizio sia sulle condizioni operative del lavoratore, sia sulla sicurezza e l’inclusione sociale del familiare, generalmente un utente debole (anziano/disabile).
Il sistema utilizza protocolli di comunicazione con standard aperto, basati su infrastruttura internet e non dipendenti da una particolare tipologia di rete di accesso, al fine di garantire la massima integrazione della piattaforma con altri servizi innovativi sui quali la Provincia di Trento sta concentrando la sua attenzione, quali ad esempio il Contact Center e la Cartella sociale informatizzata.
La sperimentazione - che dovrà indicare anche l'applicabilità del nuovo servizio su larga scala - si inserisce tra le misure di intervento previste dal Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità, documento approvato nel luglio del 2009 dalla Giunta provinciale tramite il quale, nel corso della corrente legislatura, si intende perseguire una politica di valorizzazione e di sostegno delle diverse funzioni che la famiglia assolve nella società, nell’ambito di una strategia complessiva capace di innovare realmente le politiche familiari e di creare i presupposti per realizzare un territorio amico della famiglia.
Per leggere l'Accordo, cliccate qui sotto.
Di seguito trovate anche gli articoli apparsi sulla stampa locale.
- Accordo ICT
- Corriere del Trentino. Videotelefono per conciliare lavoro e casa
- l'Adige. Tecnologia video per gli anziani soli.
- Trentino. In ufficio, ma con un occhio in famiglia







