Attualità
22/06/2010
Conciliazione famiglia e lavoro, le linee guida per il Family Audit
Promuovere e sostenere il benessere familiare nelle organizzazioni pubbliche e private attraverso una migliore conciliazione famiglia e lavoro: questo l'obiettivo delle Linee guida trentine per la conciliazione e per l'applicazione a livello locale dello standard Family Audit.
Le Linee Guida riferite allo standard Family Audit sono uno strumento di management adottato su base volontaria da organizzazioni che intendono certificare il proprio costante impegno per il miglioramento della conciliazione di famiglia e lavoro al proprio interno. La Giunta provinciale aveva già approvato, nel gennaio 2008, le Linee Guida per l’attuazione dello standard tedesco Audit Famiglia & Lavoro. Questo standard è stato introdotto, previa concessione di licenza, sul territorio provinciale in via sperimentale. Ragioni di natura tecnica amministrativa, nonché una differente visione del modello di implementazione territoriale dello standard, sono ora le motivazioni che stanno alla base dell’adozione di uno standard locale sulla conciliazione famiglia e lavoro nelle organizzazioni pubbliche e private che tenga conto, appunto, delle specificità territoriali, dei risultati già conseguiti a seguito del percorso già attivato sin dal 2005 in Trentino e delle previsioni normative familiari. Il processo Family Audit analizza, in particolare, sei macro ambiti suddivisi in 11 campi di indagine e di azione.
Organizzazione del lavoro:
1) orari: turnazioni, flessibilità, congedi parentali, pause, permessi, ecc.
2) processi di lavoro: distribuzione delle competenze, lavoro di team, sistemi di delega, orari delle riunioni, priorità, carichi di lavoro, pianificazione, ecc.
3) luoghi di lavoro: telelavoro, lavoro decentrato, mobilità al posto di lavoro, ecc.
Cultura della conciliazione:
4) competenza dei dirigenti: know-how e competenze dei dirigenti nella gestione della conciliazione, programmi di formazione/sensibilizzazione, filosofia aziendale, comportamenti ed attitudini, ecc.
5) sviluppo del personale: know-how e competenze dei dipendenti nella gestione della conciliazione, programmi di formazione/sensibilizzazione, comportamenti ed attitudini, pari opportunità, sistemi di valutazione non discriminanti, competenze, qualifiche, esigenze, rispetto delle fasi di vita, gestione della maternità e dei congedi, ecc.
Comunicazione:
6) strumenti per informazione e comunicazione: strumenti e modalità di comunicazione interna ed esterna, politiche, responsabilità , competenze, ecc.
Benefit e servizi:
7) contributi finanziari: sistemi premianti, assicurazioni, mutue, casse per prestazioni mediche, borse di studio ai figli, ecc.
8) servizi alla famiglia: cure, mensa, assistenza ai figli nei periodi di chiusura delle scuole, uso di attrezzature aziendali, consulenza/mediazione, servizi di time-saving, sostegno della genitorialità, ecc.
Distretto Famiglia:
9) riorientamento dei propri servizi secondo le logiche e le finalità del Distretto Famiglia tramite la diversificazione dei propri prodotti/servizi o la messa in campo di nuovi prodotti/servizi.
10) responsabilità sociale d’impresa: adottare strategie e sistemi di rendicontazione che informano correttamente sul valore sociale creato e distribuito.
Nuove tecnologie:
11) orientamento ai servizi ICT: presenza presso l’organizzazione di una strategia esplicita sul ruolo che le nuove tecnologie possono apportare per ottimizzare il tempo del dipendente e dell'organizzazione stessa.
Per leggere le linee guida, clicca qui di seguito su FAMILY AUDIT







