Attualità
28/04/2010
730, agevolazioni anche per colf e badanti
Ultima settimana per preparare tutti i documenti necessari da consegnare al datore di lavoro o all’ente pensionistico: il 30 aprile e’, infatti, l’ultimo giorno per la presentazione del modello 730. C’e’ tempo, invece, fino al 31 maggio, se ci si rivolge ai Centri di assistenza fiscale o al commercialista.
In entrambe le modalita’ di consegna della dichiarazione dei redditi relative al 2009, va comunque ricordato che e’ possibile avere alcune agevolazioni fiscali. E, in questa lista, ci sono anche i contributi versati per gli addetti ai servizi domestici, all’assistenza personale o a quella dei familiari: colf, baby-sitter o badanti. Il datore di lavoro che assume questi lavoratori e’, infatti, tenuto a versare loro i contributi previdenziali ed assistenziali, certificati da un contratto di lavoro e da una busta paga in cui sono indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore e del datore di lavoro. Mentre nel caso in cui quest’ultimo risulti persona diversa dall’assistito (ad esempio il caso di un figlio che paga i contributi per la badante del genitore), bisognera’ anche specificare gli estremi del beneficiario. Una spesa che - come detto - puo’ essere indicata nella dichiarazione dei redditi e dedotta dal reddito complessivo. Bisogna, tuttavia, fare una distinzione tra queste figure di lavoratori, dal momento che per chi assume domestiche, assistenti di persone non autosufficienti o baby-sitter sono previste due agevolazioni fiscali diverse. Per la colf e la babysitter il datore di lavoro puo’, infatti, dedurre dal proprio reddito (rigo E24 del modello 730), per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno, i contributi previdenziali Inps obbligatori versati. A tal fine si e’ tenuti a conservare le ricevute dei bollettini Inps. Un importo massimo deducibile fisso e che non varia in base ai redditi dichiarati. Mentre nel caso delle badanti, il datore di lavoro puo’ detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno (vale a dire 399 euro massimo), sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, anziani e non. Detto che la detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa, va ricordato che il reddito lordo complessivo annuo non deve superare 40.000 euro. E’ bene anche tenere presente che le deduzioni per le colf e le detrazioni per la badanti sono cumulabili. Una possibilita’, questa degli sconti fiscali, che accomuna milioni di famiglie italiane che vanno avanti grazie al prezioso aiuto fornito loro dalle collaboratrici domestiche e a quello delle badanti. Anche se la tendenza di quest’anno vede in forte aumento anche la richiesta di colf maschio per la figura del domestico fisso. E, nella quasi totalita’ dei casi, si tratta di extracomunitari, filippini, cingalesi e indiani. Cio’ si verifica sia per un fattore economico (hanno meno mercato e quindi costano meno), sia perche’ l’esperienza ha dimostrato che gli uomini entrano meno in conflitto con la padrona di casa, sono piu’ discreti e dunque la convivenza in una casa risulta piu’ duratura rispetto alle donne.







