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Al Festival della Famiglia arriva la creatività delle politiche giovanili

Il Simposio di Trento ha ospitato venerdì 1°dicembre un momento informale di confronto dal titolo "Attori del cambiamento: giovani scenari generativi", rivolto a chi vive e costruisce giorno per giorno le politiche destinate ai giovani.
“La provincia crede nei giovani e nel loro futuro, per questo ha rivolto loro azioni mirate – ha spiegato Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili.

Il Simposio di Trento ha ospitato venerdì 1°dicembre un momento informale di confronto dal titolo "Attori del cambiamento: giovani scenari generativi", rivolto a chi vive e costruisce giorno per giorno le politiche destinate ai giovani.
“La provincia crede nei giovani e nel loro futuro, per questo ha rivolto loro azioni mirate – ha spiegato Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili – Da una parte si raccolgono energie e voci dal basso e si fornisce un supporto concreto a chi vuole mettersi in gioco, permettendo così di esprimersi e di realizzare piccoli e grandi sogni, dall’altra vi è la possibilità di far partecipare i giovani attivamente alla realizzazione delle stesse politiche giovanili. Questo è però un valore aggiunto anche per gli operatori del settore perché possono meglio indirizzare progetti sempre più mirati e politiche migliori. Ascoltare i giovani e farli decollare, dare loro la possibilità di dimostrare quanto valgono: questo è l’obiettivo che la Provincia intende perseguire”.

Guidato da Irene Grazzi e Christian Gretter, è stato questo un momento informale di confronto, un’occasione per fare il punto della situazione e per presentare i risultati dei progetti che sono scaturiti in seno alle azioni delle politiche giovanili, ma anche per dare voce alle tante iniziative virtuose, ciascuna con le proprie peculiarità.

“Ci sono tante esperienze che meritano di essere raccontate, oggi ne abbiamo proposte alcune illustrando anche i tre itinerari proposti nel biennio 2016/2017 dall’ufficio delle politiche giovanili della Provincia di Trento – ha spiegato la Grazzi – seppur differenti tra loro hanno in comune elementi chiave quali la valorizzazione, l’ispirazione e la contaminazione di idee tra soggetti e attori differenti, non da ultimi i distretti famiglia, motivo per cui abbiamo voluto partecipare attivamente in questa edizione del Festival della famiglia”.

Si è parlato quindi di POP - Piattaforma Operativa Giovani – valorizzazione, volto a sostenere progetti dei Piani Giovani di Zona e d’Ambito ritenuti sostenibili da un punto di vista sociale, economico e ambientale; iniziative innovative, in grado di creare sinergie sul territorio ed in grado di portare ricadute innovative e positive in termini di crescita. “POP, quindi, si concretizza in un’azione di accompagnamento, anche attraverso percorsi formativi, finalizzata a sostenere l’evoluzione di quelle buone pratiche di successo affinché possano raggiungere una forma più stabile e duratura” – ha spiegato Claudio Tagliabue di Trentino Social Tank e già referente per il progetto Strike.

La parola è stata data poi Leonardo Menegoni di OffSet Magazine, progetto nato quasi due anni in via sperimentale ed ora concretizzatosi in carta stampata, volutamente tale e in controtendenza rispetto a tutto ciò che spopola nel web. “Attraverso Trentino Social Tank – ha spiegato Leonardo - abbiamo potuto seguire un percorso formativo mirato e aggiornarci su vari aspetti che per noi rimanevano ancora inesplorati. Cerchiamo di raccontare quello che è il territorio, con gli occhi di un giovane e per il giovane. La forza vincente di questo progetto è la creazione di reti ma per il futuro speriamo di crescere ancora fino ad autosostenerci e diffonderci sull’intera provincia”.

Si è parlato anche di Piani a strati. Storie di progetti – contaminazione, già alla seconda edizione che fino ad ora ha raccolto 35 storie virtuose, 10 delle quali passate alle fasi finali. Un’iniziativa che permette agli operatori di politiche giovanili e a tutti gli interessati di condividere le migliori esperienze dei Piani giovani e pensare insieme nuove idee per il futuro. Obiettivo, questo, nel quale investe anche la Provincia: formazione e contaminazione reciproca per favorire e sostenere un processo di policy making dal basso, tramite seminari, convegni e workshop con esperti ma anche con scambi tra gli operatori stessi. Tra i tanti, ma sarebbe impossibile citarli tutti, Federico Bortoli ha portato in note l'effervescente esperienza di “Fun Music Village - il villaggio della musica e del divertimento”, la settimana dedicata al “fare musica insieme” che ha avuto un grande successo a Calavino e ha già realizzato due edizioni.

E si è parlato anche di Strike! Storie di giovani che cambiano le cose – ispirazione, un progetto-concorso per condividere storie di traguardi raggiunti da giovani under 35, esperienze che possono servire ai coetanei per ispirarli e motivarli a immaginare, progettare e attivarsi per il proprio futuro. Fresco di lancio, appena nel giugno 2017 non solo per la provincia di Trento ma anche per quelle limitrofe, è stato subito un successo con 54 candidature, tra cui 10 finalisti. I racconti spaziano dall'impresa all'autonomia personale, dalla cultura al volontariato, dallo sport alla politica o alla tutela dell'ambiente. L'importante è che siano arrivati a un primo traguardo. A spiegare come funziona questa iniziativa sono stati i protagonisti di due delle tre storie premiate dalla giuria alla seconda edizione, conclusasi con l'evento del 18 novembre scorso allo SmartLab di Rovereto: MMape, Museo dell'ape di Croviana, in val di Sole, dove un vecchio mulino è stato trasformato nella struttura che oggi offre lavoro a un gruppo di giovani che con le esposizioni e la didattica esperienziale ha registrato nell'ultimo anno oltre 5.000 presenze e Trento Eagles Team, una squadra di studenti di economia e ingegneria all'università di Trento che hanno ideato e costruito una monoposto elettrica con cui hanno partecipato a Formula Student aggiudicandosi a Varano il premio "Vehicle Telemetry Solution" per la migliore soluzione telemetrica. Infine, interessanti spunti di riflessione riguardo al senso di comunità ed al senso di famiglia sono stati forniti anche grazie al contributo video di Stefano Carbone, psicologo di comunità.

(sg) 

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