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Incontro Festival famiglia - Gli operatori nel cambiamento sociale3

Festival famiglia: la parola a Fondazione Demarchi

Ieri nell'’ambito del Festival della famiglia alla Fondazione Franco Demarchi si è svolto l’incontro "Gettiamo le reti, peschiamo nuove competenze: gli operatori nel cambiamento sociale".

Le riflessioni e il racconto di alcune esperienze locali, in relazione all’evoluzione delle competenze degli operatori che animano le reti sociali, si sono focalizzati sulla la necessità di individuare i nuovi saperi e le nuove abilità per rispondere alle persone, alle famiglie o alla comunità, in un’ottica sempre più competente.

“La diffusione in Italia del lavoro di rete - ha esordito Piergiorgio Reggio, presidente della Fondazione Demarchi - non è solo una metodologia di lavoro, ma anche una prospettiva con la quale guardare i contesti sociali”. Ha poi sottolineato come, accanto alle competenze tradizionali e consolidate stiano emergendo nel lavoro di rete saperi non tradizionali, come ad esempio la capacità di dialogare con soggetti nuovi rappresentativi dell’intero territorio ed entrare nelle reti di vita delle persone, per cogliere e decodificare i bisogni della comunità.
La testimonianza di Florinda Leo, referente del Tavolo promozione della salute e degli stili di vita Valle di Sole, si è focalizzata su una metodologia del lavoro di rete relativa all’esperienza (Tra)guardo Val di Sole, finalizzata a far raccontare alla popolazione cosa significa stare bene in Valle di Sole. La voce delle persone ha permesso di raccogliere molto materiale su cui il Tavolo desidera interrogarsi e interrogare diversi stakeholder di comunità per comprendere meglio quali orientamenti dare alle future progettazioni territoriali.
Chiara Marino della Fondazione Demarchi ho sottolineato come il lavoro di rete preveda il coinvolgimento di persone che mettono a disposizione le proprie risorse personali non tanto e non solo economiche, ma soprattutto in termini di conoscenze, capacità, motivazioni, atteggiamenti. Tali risorse si apprendono non solo a scuola, nei corsi di qualificazione, all’università, ma soprattutto al lavoro, dalla vita quotidiana, dall’associazionismo, dal volontariato, dalla famiglia, dai mass media, dai viaggi. I sistemi pubblici di certificazione delle competenze, mirano proprio a valorizzare e riconoscere in modo formale i saperi e le competenze che le persone hanno accumulato al di fuori dei tradizionali contesti scolastici.
La realtà dinamica e il contesto professionale che cambiano, ha sottolineato Lara Deflorian, formatrice della Fondazione Demarchi, portano a definire nuovi profili professionali. La Fondazione Demarchi, su incarico dell’Agenzia per la famiglia, si è spesa nella costruzione del nuovo profilo professionale degli operatori che agiscono a livello territoriale, mettendo in campo saperi legati alla progettazione e al lavoro di rete nell’ambito delle politiche giovanili, familiari e di sviluppo di comunità. Il profilo presto entrerà nel Repertorio provinciale delle qualificazioni professionali, consentendo la certificazione dei soggetti che in tali ambiti abbiano maturato degli apprendimenti di valore.
Le seconda testimonianza è giunta da Michele Bezzi, coordinatore del Progetto Giovani Val di Sole di APPM e Rto dei Piani giovani della Bassa Valle di Sole, che ha sottolineato quali sono le quotidiane sfide educative e professionali che coinvolgono chi, oggi, lavora nel sociale. Ha inoltre presentato quali caratteristiche deve avere un’organizzazione per far sviluppare le competenze dei propri collaboratori come, ad esempio, la responsabilità diffusa nell'ideare, progettare, gestire e rendicontare gli interventi educativi sul territorio.
Al termine Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la Famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento, Monica Zambotti, direttrice dell’Ufficio Programmazione delle attività formative e delle politiche di inclusione alla cittadinanza, Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento e Mauro Frisanco, esperto certificazione delle competenze, si sono confrontati sul nuovo profilo presentato ed hanno sottolineato come ora sia necessario affrontare una fase di affinamento politico-istituzionale, che porterà presto al riconoscimento formale delle competenze, a garanzia di chi opera nel contesto territoriale.

Ufficio stampa Fondazione Franco Demarchi

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