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In Valle di Cembra parte il 18° Distretto Famiglia

Si allarga, ulteriormente, la rete delle realtà provinciali impegnate nelle politiche di benessere familiare, ingrediente fondamentale per promuovere la crescita dell’intera comunità e favorire il sistema economico nel suo complesso. Ieri sera, a Cembra, con la firma dell’accordo volontario fra i soggetti promotori, è nato il 18° distretto famiglia della Valle di Cembra.

Si allarga, ulteriormente, la rete delle realtà provinciali impegnate nelle politiche di benessere familiare, ingrediente fondamentale per promuovere la crescita dell’intera comunità e favorire il sistema economico nel suo complesso. Ieri sera, a Cembra, con la firma dell’accordo volontario fra i soggetti promotori, è nato il 18° distretto famiglia del Trentino a cui partecipano oltre alla Provincia e all'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, la Comunità della Valle di Cembra, i Comuni di Albiano, Giovo, Segonzano, Sover, Alta Valle, Cembra-Lisignago e un ente del terzo settore, la Cooperativa Amica. Con l’adesione all’accordo di area, questi soggetti si impegneranno a realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare al fine di accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività del territorio nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.

“La famiglia che partecipa attivamente e con consapevolezza alla vita del proprio territorio – ha sottolineato l’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss – costruisce benessere per sé e crea coesione e capitale sociale per diventare motore di sviluppo. Attraverso la politica dei “distretti” – ha detto Daldoss – creiamo un modello di responsabilità territoriale diffusa e condivisa, capace di cogliere e valorizzare i punti di forza del sistema provinciale. In tal modo le politiche familiari divengono politiche di sviluppo, “investimenti sociali” che sostengono la crescita del sistema economico locale. Pensiamo, ad esempio, a quanto questo possa essere strategico, in chiave turistica. La famiglia – ha concluso Daldoss – non è solo una dimensione privata, ma è una risorsa vitale per l’intera collettività poiché le molteplici funzioni da essa svolte a favore dei suoi componenti la collocano a pieno titolo come soggetto a valenza pubblica, fondamentale per la coesione sociale”.

L'accordo potrà essere sottoscritto anche da altri soggetti pubblici o privati che volessero condividere questo impegno.

INTERVISTA A CARLO DALDOSS: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/content/view/full/49431

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